Il Comitato 3e36 scrive al Sindaco Pirozzi

Oggi è stata inviata al Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi una lettera da parte del nostro Comitato, come deliberato durante la scorsa assemblea, che affronta temi che riteniamo fondamentali per il futuro del nostro Territorio.

Al Sindaco chiediamo un incontro prima del 22 aprile.

Il testo ufficiale, protocollato e inviato via PEC, si trova qui.

 

Egregio Sindaco,

Le scriviamo per chiederLe urgentemente un incontro. Siamo cittadini del territorio che, riunitisi nel Comitato Civico 3e36, aspirano, come loro diritto, a un corretto, ampio, e “sistemico” coinvolgimento nei processi decisionali, a tutti i livelli, che riguardano il nostro presente e il nostro futuro.
Avremo, nell’incontro, il piacere di poterLe formalizzare l’esigenza di noi cittadini, non più procrastinabile, di una maggiore interattività, con tutti i Rappresentanti delle Istituzioni implicate nelle tematiche dell’Emergenza e della Ricostruzione, dopo il sisma che ci ha così duramente colpito, prima di tutte con l’Amministrazione Comunale che Lei rappresenta.
Com’è necessario sia fatto con tutte le Associazione di cittadini che sono nate nel territorio, chiediamo la nostra immediata ammissione alle piattaforme di dialogo, confronto, e ai tavoli decisionali, a oggi stabilmente costituiti.

Non siamo infatti i soli a domandare che ogni decisione, scelta, idea di futuro siano frutto di
condivisione e di Partecipazione. La Cittadinanza tutta ne ha diritto e i Rappresentanti delle Istituzioni,
ognuno per le proprie competenze, hanno il dovere di ascoltare, valutare le opinioni, e prendere in
conto gli avvisi delle Popolazioni interessate.
Una cosa è certa: sono molti i temi che ci coinvolgono pesantemente, e su cui è urgente sia poter “dire
la nostra”, sia essere informati e coinvolti, onde avere contezza e chiedere chiarezza sui complessi
meccanismi decisionali che incideranno sul nostro futuro.
Pur essendo attivi cittadini di questo territorio, siamo stati finora in gran parte esclusi dai tavoli delle
negoziazioni delle Pubbliche Amministrazioni preposte alla Rinascita del nostro Territorio, pur essendo,
come cittadini, i primi interessati a:

  • ricordo di parenti, amici e conoscenti periti nel sisma del 24 agosto;
  • assistenza alle Popolazioni locali, sia collocate in strutture abitative emergenziali, in loco, che
    dislocate lontane dal loro territorio;
  • ricostruzione dei beni, del tessuto sociale, delle attività produttive e dei servizi alla cittadinanza
    che non vuole essere costretta ad abbandonare il suo Territorio;
  • salvaguardia del patrimonio culturale, storico e ambientale di Amatrice e delle sue Frazioni.

Ci domandiamo quali responsabilità esistono per il fatto di non aver messo in sicurezza gran parte del
nostro patrimonio storico, architettonico, artistico! Ci domandiamo se con l’aiuto della cittadinanza si
sarebbe potuto fare di più. Quali responsabilità per altri ritardi subiti, per esempio, da aziende agricole
e sistemazioni abitative! Di nuovo ci domandiamo se, con l’aiuto della cittadinanza, si sarebbe potuto
fare di più.

Salvo errore da parte nostra, non abbiamo mai visto il piano‐guida che si sta seguendo e si seguirà nella
la gestione dell’emergenza e nella Ricostruzione, e abbiamo motivi per temere che questa visione
globale non esista ancora.

Certo la Cittadinanza è in ritardo nel reclamare il posto al quale ha diritto nelle piattaforme decisionali,
ma dobbiamo lamentare che mai è stato proposto dall’alto l’invito a una fattiva Partecipazione. A
discolpa della Cittadinanza c’è da tener conto della confusione e delle sofferenze legate all’emergenza
sismica e climatica che ha troppo durato, e anche delle difficoltà a reificare una vita associativa alla
quale la mentalità del Territorio non era sufficientemente aperta o preparata.

Da più parti, da Amatrice come dalle Frazioni, si eleva l’esigenza di una Assemblea cittadina, affinché,
come Sindaco, Lei possa illustrare alla popolazione qual è, se esiste, il piano‐guida, e nel contempo
raccogliere le idee e le proposte, se necessario anche alternative, che vengono “dal basso”.
Partecipazione. Anche se è lodevole il Suo sforzo di comunicare quotidianamente per radio “privata”
con i Suoi Cittadini, ci dispiacere dover lamentare che mai è stato concesso di porre la benché minima
domanda alla fine dei Suoi comunicati. Peccato!

In tanti, se non tutti, sentiamo l’esigenza di un confronto partecipativo, tanto più necessario oggi che è
evidente che una ricostruzione che non prenda in conto le proposte che vengono dal basso, non può
ristabilire una rete sociale armoniosa che permetta non solo di “sopravvivere”, ma di “rivivere”!
Vogliamo intrattenerci con Lei per discutere del nuovo Polo Scolastico, un tema che ci sta molto a
cuore, come vorremmo concordare modalità attuative trasparenti sulla Ricostruzione privata che il
Comune – ma anche la Regione e l’Ufficio per la Ricostruzione – devono garantire al massimo.
Abbiamo bisogno che siano chiariti tempi, modalità e livello qualitativo dell’attuazione degli studi di
microzonazione sismica, prima fondamentale garanzia per il futuro nostro e delle prossime
generazioni.

Voci insistenti dicono che il Comune non ha le forze per farsi carico della redazione dei Piani di
Ricostruzione di tutte le Frazioni, e che ci si voglia quindi avvalere dell’aiuto delle Frazioni stesse per la
loro redazione. Sappiamo che alcune hanno già fatto realizzare Piani propri, ma in generale non è
affatto chiaro in quali forme, e con quali referenti, questa collaborazione dovrebbe avvenire.
Desideriamo chiarezza sulle scadenze per la redazione dei piani, e in che modalità e con quali soggetti
dovrebbe avvenire la stesura. Ancora una volta esigiamo trasparenza e inclusione, onde evitare anche
la sola ipotesi di scelte per simpatia o affinità elettive.

Ove ci fossero incontri tra Comune e Frazioni, chiediamo di essere presenti per portare il nostro
supporto.

C’è poi la preoccupazione per la qualità dell’aria, delle acque, dei terreni. La polvere soffoca già adesso:
cosa succederà in piena estate!
Ci chiediamo se si stanno affrontando le problematiche ambientali legate al sisma, con un’analisi del rischio per la salute degli abitanti nel territorio.

Cosa è programmato per la prevenzione dell’aggravamento e per il trattamento delle sindromi post‐
traumatiche di cui soffrono – con quadri clinici diversi – tanti, tantissimi cittadini di ogni età,
individualmente, in famiglia, in gruppi sociali?

Sono solo alcuni dei punti sui quali vogliamo ascoltarLa e farci ascoltare.
Sappia che in ogni prospettiva temporale, che si pensi a breve o a più lungo termine, la nostra
posizione, anche se critica, vuole essere fondamentalmente e innanzitutto conoscitiva e propositiva.
Vorremmo poterLe dire: “Conti su noi tutti”. Purtroppo ci sembra che quando Lei ripete che dobbiamo
agire “insieme” per riuscire, Lei dia per scontato che in ogni occasione noi dovremmo seguirLa
pedissequamente.

Insieme significa anche: “Ci ascolti” e, se del caso, venga con noi e sostenga le buone idee che vengono
dal basso. Se ne troverà rassicurato e ringraziato per aver fatto anche questa parte del Suo dovere!

Avremmo piacere di un primo incontro di scambio e collaborazione prima del 22 c.m. quando avremo la prossima assemblea, in modo da rassicurare i nostri concittadini della possibilità di un domani migliore, condiviso e partecipato.

AugurandoLe buon lavoro, Le porgiamo i nostri saluti.

 

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