L’incontro con in sindaco di Amatrice Filippo Palombini

Domenica 17 marzo il Comitato 3e36 ha incontrato il sindaco di Amatrice Filippo Palombini nel corso di una assemblea aperta organizzata con Alterego Fabbrica dei Diritti.
Molti i temi affrontati, sollevati dagli attivisti del comitato civico e dai numerosi cittadini presenti. 

Sul tema dei tempi e i modi della ricostruzione, il sindaco ha auspicato che alle Amministrazioni locali sia affidata la responsabilità dei Piani Urbanistici Attuativi, delle Opere di Urbanizzazione e del Piano delle Opere Pubbliche con predisposizione di un Ufficio di Piano presente in sede comunale. Per la stesura dei piani e progetti si prevedono tempi lunghi: la presenza in loco dell’Ufficio di Piano garantirebbe, ha affermato Palombini, tempi più rapidi e favorirebbe la partecipazione e la concertazione da parte dei cittadini e delle associazioni dei proprietari.
Alcuni cittadini si sono detti perplessi per il fatto che opere pubbliche a carattere definitivo, come ad esempio il nuovo polo scolastico, siano state realizzate prima che fossero redatti i piani attuativi e il nuovo piano regolatore, cioè prima che fosse deciso l’assetto finale della città. Il sindaco ha fatto presente che nel caso del polo scolastico (come anche nel caso di alcune strutture provvisorie strategiche) l’Amministrazione comunale è stata di fatto spettatrice di scelte di altri attori, come Regione e struttura commissariale. 

Il sindaco ha affermato che per il futuro l’assetto della città deve essere deciso dai cittadini e che un punto critico sarà il destino delle aree che hanno ospitato strutture provvisorie. Il Comitato 3e36 condivide la posizione del sindaco sulla necessità di salvaguardare il territorio e l’ambiente, minimizzando il consumo di suolo e puntando a uno sviluppo economico e turistico sostenibile e in linea con la vocazione delle nostre zone, preferendo ad esempio un turismo montano a basso impatto (mountain bike, trekking, sci-apinismo) rispetto a impianti sciistici e grandi strutture ricettive.

Il Comitato 3e36 ha posto da tempo l’accento sul tema della ricostruzione dell’Ospedale Grifoni come garanzia del diritto alla salute dei cittadini e al contempo come volano per il rilancio dell’economia del territorio, criticando decisamente la scelta di ricostruire l’Ospedale “dov’era e com’era”.

Il sindaco si è detto non contrario a priori alla delocalizzazione del Grifoni ad esempio sulla via Salaria, opzione che peraltro, come urbanista, trova preferibile rispetto al sito originale. 

La preoccupazione, ha affermato il sindaco, è quella di perdere lo status di Ospedale di zona disagiata e quindi la certezza della ricostruzione, non avendo mai ricevuto conferme ufficiali dalla Regione Lazio che anche un Grifoni sulla via Salaria troverebbe posto nel Piano Sanitario Regionale. È per questo che l’incontro si è concluso con la volontà di presentare un interpello congiunto alla Regione per chiedere una posizione ufficiale sul tema, a seguito del quale, ha affermato il sindaco, i giochi potrebbero essere riaperti se ci saranno le opportune garanzie.

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