Le novità per la ricostruzione privata introdotte con l’Ordinanza 100

RESOCONTO DELL’INCONTRO SULLA ORDINANZA COMMISSARIALE N. 100
Stanza delle videoconferenze dell’Ufficio Stampa del Commissario Legnini
26 maggio 2020, ore 21.00

Lo scorso 26 maggio il Comitato Civico 3e36 ha preso parte alla riunione, aperta ai Comitati e Associazioni dei territori colpiti dal sisma, con Mario Sensini, addetto stampa del Commissario Legnini, che aveva l’obiettivo di diffondere in modo chiaro ai cittadini terremotati, per tramite di Comitati e Associazioni, i cambiamenti derivanti dalle nuove norme tese alla semplificazione ed accelerazione della ricostruzione privata, con riferimento in particolare alla recente Ordinanza Commissariale n. 100.

Sensini porta a tutti i presenti i saluti del commissario Legnini, uniti ai ringraziamenti per i contributi forniti nella messa a punto della Ordinanza n.100; poi presenta Paolo Bartoloni e Letizia di Tommaso che collaborano all’ufficio stampa della struttura Commissariale e riferisce che nei prossimi giorni sarà pubblicato un rapporto, commissionato a Invitalia, per capire cosa è stato fatto dal 14 febbraio, data di incarico del Commissario, e cosa resta ancora da fare.

Tra le azioni finora intraprese il capo ufficio stampa evidenzia il rafforzamento e il completamento dello staff della Struttura Commissariale, sottolineando la scelta di rafforzarne la presenza femminile mediante la chiamata di:

  • Claudiana Di Nardo – nuovo Direttore Generale della struttura del Commissariale
  • Francesca Pazzaglia – dirigente per la ricostruzione che coordina tutte le attività relative alla ricostruzione pubblica e privata
  • Patrizia Fratini – responsabile risorse e contabilità
  • Elettra Rinaldi – capo della Segreteria particolare del Commissario.

Sensini ricorda che la recente Ordinanza n. 100 viene definita dal Commissario “la madre di tutte le ordinanze” e rappresenta una svolta radicale sulle modalità con cui i cittadini possono ottenere i contributi per la ricostruzioni/riparazione degli immobili danneggiati dal sisma.
I cittadini finora, a causa di un percorso burocratico non certo agile e di figure tecniche che, a volte, non sono state in grado di seguirne gli sviluppi, hanno spesso perso il controllo delle loro pratiche, non riuscendo a determinare i motivi dei ritardi e degli stalli, e lo specifico ufficio in cui tale impasse è avvenuta.

Un primo rimedio a tali inconvenienti passa attraverso la diffusione di una corretta informazione, magari mediante la costituzione una “comunità della ricostruzione” che consenta di imboccare speditamente la giusta via mediante lo scambio di buone prassi.

A questo proposito, l’ufficio stampa sottolinea come l’Ordinanza n.100 sia la prima a essere accompagnata da una relazione illustrativa e da schede sintetiche (principalmente destinate ai tecnici) di facile lettura che ne spiegano punto per punto i contenuti.

Nei prossimi giorni sarà inoltre diffuso un volantino che in modo molto semplice illustrerà i contenuti dell’Ordinanza 100 e le novità rispetto alla precedente normativa.
Altra azione intrapresa dal Commissario è la revisione, prevista per il mese di giugno, della vecchia Ordinanza n.12 (relativa ai professionisti incaricati della progettazione): sono previste delle maggiorazioni nelle tariffe e definiti nuovi compiti e responsabilità legate alla presentazione dei progetti così come normata dall’Ordinanza n. 100.

Dopo queste premesse, Sensini procede illustrando le schede informative dell’ordinanza n. 100 e apre la discussione sulle problematiche incontrate dai presenti nella lettura della Ordinanza e alla richiesta di eventuali chiarimenti.

La nuova procedura per ottenere i contributi pubblici per la ricostruzione privata sarà applicata per tutti gli immobili danneggiati dal sisma e prevede un tempo certo per tutti i passaggi del procedimento, stabilendo con precisione i compiti di ciascun attore della ricostruzione:

  • Professionisti – asseverano la conformità del progetto e mediante un foglio di calcolo standard elaborano il contributo concedibile che viene così stabilito al momento della presentazione della domanda. L’importo del progetto presentato dal professionista generalmente dovrebbe essere completamente coperto dal contributo concedibile ma nel caso di progetti più costosi sarà necessario un accollo da parte dei proprietari per l’importo eccedente. Si stanno predisponendo nuovi strumenti per integrare il contributo (sismabonus e ecobonus) che potranno sgravare i proprietari da quote che altrimenti rimarrebbero a loro carico. Restano naturalmente a carico dei proprietari tutte le ulteriori migliorie che gli stessi decidessero di fare nei loro immobili;
  • USR – eseguono controlli a campione preventivi (20%) e successivi (20%) alla concessione del contributo. Valutano se chi presenta la domanda ne ha titolo e gli aspetti di legittimità. L’USR ha un periodo di 60 giorni dalla presentazione della domanda per deliberare il suo contributo, trascorso il quale vale la regola del silenzio-assenso;
  • Comuni – accertano le conformità del progetto e con la regola del silenzio-assenso hanno 30 giorni per esprimere il loro parere.
  • Conferenza regionale – Il parere della Conferenza per le autorizzazioni è limitato a una trentina specifiche fattispecie relative per lo più a situazioni di ricostruzione vincolata. La autorizzazione paesaggistica non è necessaria nel caso di progetti di ricostruzione che riproducono lo stato originario dell’immobile.

L’ordinanza n. 100 si applica a tutti i progetti di ricostruzione (danni lievi e danni gravi che prevedono demolizione e ricostruzione) con un limite di importo lavori pari a Euro:

  • 600.000 – per edifici singoli con danni lievi
  • 2.000.000 – per edifici singoli con danni gravi
  • 7.500.000 – per interventi unitari negli aggregati (75% della ricostruzione privata)

Sono escluse le delocalizzazioni obbligatorie o volontarie e quando si costruisce una nuova costruzione o si ricostruisce con un ampliamento della volumetria rispetto all’esistente (permesso di costruire).
Ai tecnici viene chiesto di certificare la legittimità dell’edificio che si intende ricostruire. I comuni adempiono entro 30 giorni all’accertamento di legittimità e all’eventuale presenza di abusi e/o vincoli urbanistici.

Francesca Pazzaglia sottolinea che nel caso particolare di mancanza di titolo edilizio (ad esempio archivio comunale distrutto dal sisma) il professionista certifica che non viene aumentata la volumetria dell’edificio preesistente, ma in questo caso bisogna passare per la Conferenza Regionale.

Con i professionisti si stanno definendo le nuove maggiorazioni, cumolo di incarichi, contemporaneità degli incarichi e loro importo massimo. La legge impone dei tetti massimi e i compensi devono essere graduati in relazione all’importo ed alla complessità del progetto.

Le tariffe professionali che saranno approvate nella prossima revisione della ordinanza 12 saranno valide a partire dal 25 Maggio con un incentivo per i professionisti che si occuperanno di asseverare la legittimità degli edifici e il loro contributo.
Le nuove responsabilità di certificazione ricadenti sui tecnici in base all’ Ordinanza n. 100 hanno di fatto creato in questa categoria perplessità e malumori: si teme, fra l’altro, che i controlli compiuti ex post possano determinare problemi al momento del saldo dei SAL. A questo proposito, l’ufficio stampa rassicura tale categoria confermando la disponibilità degli USR di seguire e consigliare tecnici e progettisti in merito a eventuali criticità.

Il controllo preventivo verifica se la pratica necessita di regolarizzazione, quello successivo sarà un momento nel quale anche in presenza di errori fatti in buona fede prima del saldo della pratica si potranno rettificare le difformità. L’Ordinanza 100 prevede infatti che prima della fine dei lavori possano essere regolarizzate tutte le modifiche avvenute durante i lavori fino alle categorie che rientrano nella tipologia lavori straordinari. Ad esempio, nelle ristrutturazioni, se in corso d’opera è stato necessario cambiare tipologia di intervento con modifiche ascrivibili alla manutenzione straordinaria, tali modifiche non sono considerate difformità.

Alcuni dei presenti chiedono spiegazioni sulla applicazione di sismabonus e ecobonus.

Viene chiarito che con l’Ordinanza n. 60 veniva consentita la cumulabilità delle due misure applicabili solo alle prime case. Il procedimento del nuovo super sismabonus e del nuovo super ecobonus (in prossima approvazione col Decreto Rilancio) vede variate le sole percentuali di finanziamento a credito di imposta che passano al 110%. Nei prossimi giorni il Commissario Legnini farà una audizione alla Commissione Bilancio della Camera dove chiederà di arrivare a un sismabonus e un ecobonus di cratere con aumento dell’importo, estensione alle seconde case ed estensione dei tempi di validità delle richieste.

Vengono chiesti chiarimenti sulla possibile applicazione della Ordinanza n. 100 nelle aree soggette a perimetrazioni, o se queste ne saranno escluse.
Viene specificato che attualmente le aree perimetrate restano in attesa della approvazione dei PUA e non potranno utilizzare l’Ordinanza n.100. Perimetrazioni, deperimetrazioni e nuovi Programmi di Ricostruzione sono temi che la struttura Commissariale ha intenzione di trattare al più presto, perché consapevole che solo risolvendo al più presto tali questioni la ricostruzione delle località più distrutte come Montegallo, Accumoli, Amatrice e tutte quelle contenute nell’apposito elenco sarà possibile. Come coniugare questi strumenti con le attuali normative è uno dei temi fondamentali e prossimamente sarà emanata l’Ordinanza Commissariale sulle linee guida dei Programmi di Ricostruzione.

Viene chiesto cosa accade in caso di richiesta di restituzione del contributo per difformità del progetto.
Viene chiarito che il contributo viene concesso al proprietario dell’immobile ma il professionista, al momento della sottoscrizione del contratto, si assume la responsabilità dello svolgimento dell’incarico. Nel caso di comportamento non conforme il proprietario potrà fare rivalsa nei confronti del progettista che non ha eseguito scrupolosamente i lavori, ma è suggerito comunque al proprietario di vigilare nel corso dei lavori.

Viene chiesto cosa accada alla ditta che esegue i lavori se viene contestata all’ultimo pagamento.
Viene risposto che se le opere contestate, eseguite su incarico del committente, non erano ammissibili a contributo, queste sono disciplinate da un rapporto privatistico tra ditta e committente.

Ci sono ancora una serie di aspetti non esplorati e non risolti per i quali l’attuale Struttura Commissariale prende l’impegno di una loro imminente trattazione:

  • Collabenti all’interno dei centri storici
  • L4 presenti all’interno degli aggregati
  • Riparto del contributo nei condomini
  • Edifici vincolati nei centri storici
  • Definizione importi delle opere
  • Delocalizzazione
  • Delocalizzazione delle stalle
  • Murature a sacco

Pazzaglia pone in risalto le problematiche degli Aggregati Edilizi che sono tema molto complesso e sono la massa critica di questa ricostruzione, e ritiene che ci sarà tempo e modo per adeguare la relativa normativa. L’unico strumento introdotto dalla Ordinanza n. 19 è quello di potere utilizzare parte del contributo delle unità strutturali confinanti per poter almeno ripristinare l’ossatura degli edifici collabenti e quindi la continuità dell’aggregato.

Viene chiesto se è possibile cambiare il livello operativo di danno.

Viene chiarito che il livello operativo, definito con gli uffici speciali, è una facoltà alla quale può ricorrere il professionista e una volta definito non può essere più cambiato; è bene dunque che il professionista, al momento della presentazione del progetto, lo concordi/accerti definitivamente con l’ufficio.

Sensini informa che l’8 giugno sarà convocata a Civitella del Tronto la prima conferenza permanente per approvazione del PUA, passaggio importante perché in questa sede le Associazioni e i Cittadini potranno spendere la loro voce sulle scelte che il Comune fa sul come e sul dove ricostruire.

Le Associazioni dei Proprietari dovranno esprimersi e organizzarsi perché la legge stabilisce che la ricostruzione debba essere partecipata e condivisa, e ci sono Ordinanze che disciplinano la partecipazione con procedure finalizzate alla presentazione di proposte ed osservazioni. Sensini esorta i Comitati a organizzarsi per sfruttare questa opportunità e fare informazione sul territorio per rendere consapevoli i cittadini dei loro diritti.

Sensini infine propone la istituzione di una banca dati dove condividere anche con il contributo dei Comitati e delle Associazioni le migliori pratiche di ricostruzione in atto nei vari Comuni per raccogliere le buone esperienze e trovare nuove idee.

La riunione si chiude alle ore 23:15.

Comitato Civico 3e36

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