Il 3e36 incontra il commissario Legnini – 21 giugno 2021

Lo scorso 21 giugno una rappresentanza del comitato tecnico e del direttivo del Comitato 3e36 ha incontrato il Commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini. Era presente anche il dott. Mario Sensini, responsabile dell’ufficio stampa della Struttura commissariale.

L’incontro era stato richiesto dal nostro Comitato per portare a conoscenza della struttura commissariale alcune criticità ripetutamente segnalateci in questa fase delicata del processo di ricostruzione, in cui da un lato si sta procedendo la stesura dei Programmi Straordinari di Ricostruzione (PSR) per i quattro ambiti in cui è stato suddiviso il territorio delle frazioni amatriciane, e dall’altro si stanno faticosamente costituendo i consorzi anche in Amatrice Centro (il cui PSR era già stato approvato lo scorso marzo), e professionisti e ditte stanno accumulando incarichi.

Le conseguenze dell’emergenza Covid-19 complicano il quadro soprattutto dal punto di vista del rincaro delle materie prime, rendendo difficile il rispetto dei preventivi da parte delle ditte che hanno già un progetto esecutivo. 

Riportiamo di seguito quanto abbiamo portato all’attenzione del Commissario Legnini e quindi le sue repliche, evidenziando che la discussione fra il Commissario e il nostro Comitato ha avuto uno sviluppo limitato (e che quindi alcuni punti andranno approfonditi in una prossima occasione) a causa di un sopraggiunto impegno del Commissario.

 

Rapporti coi tecnici – criticità

Alla luce di molteplici segnalazioni pervenuteci, abbiamo richiamato l’attenzione del Commissario sulle seguenti potenziali criticità.

  • Molti professionisti assumerebbero incarichi eccedenti le proprie capacità per qualità e quantità e realizzerebbero in fatto una concentrazione dei mandati oltre i limiti ammessi, eludendo i controlli anche attraverso il prolungato rinvio della formalizzazione del contratto, praticamente sostituito da intese verbali che sfuggono a ogni controllo e in cui il tecnico avrebbe un ruolo dominante mentre il proprietario e il consorzio costituirebbero la parte debole.
  • La condotta di molti professionisti sarebbe caratterizzata da una scarsa trasparenza verso il committente che sarebbe tenuto spesso all’oscuro dell’andamento del processo, anche perché la P.A. informa di questo esclusivamente il professionista. Molti professionisti tendono a utilizzare gli step amministrativi intermedi per prendere tempo, in quanto il loro conseguimento interromperebbe – secondo alcuni – il termine assegnato per il deposito della domanda di contributo.

Al riguardo – e nelle more delle verifiche del caso abbiamo prospettato le seguenti possibili soluzioni, tutte a costo zero e di nessun impegno organizzativo.

  • I proprietari di immobili o loro consorzi devono stipulare sin dall’inizio del procedimento il Contratto con il tecnico. 
  • Il Contratto è depositato presso il comune e presso l’USR in breve termine così da evitare il protrarsi dell’eventuale sommerso. Il Contratto individua le inadempienze del tecnico che comportano la risoluzione (inadempienze essenziali).
  • La risoluzione del Contratto per inadempienza del tecnico è decisa su richiesta motivata del Committente da apposita struttura commissariale che stabilisce anche gli eventuali compensi a favore del tecnico esonerato e a carico di quello subentrante; 
  • Il rilascio di attestazioni, certificazioni e titoli di qualunque natura è sospeso fino al deposito del Contratto. Quelli già rilasciati sono nulli se il tecnico non provvede a depositare il Contratto entro un assegnato brevissimo termine. 
  • La P.A. inoltra tutta la corrispondenza e gli atti ANCHE al proprietario ovvero al consorzio in caso di aggregato. 
  • Sulla nuova piattaforma alla quale la Struttura Commissariale sta lavorando è consentito l’accesso anche ai proprietari e ai rappresentanti di Consorzio muniti di SPEED, al fine di monitorare l’attività dei tecnici incaricati e lo stato di avanzamento della pratica nell’ottica della massima trasparenza e del diritto dell’informazione.
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Rapporti con la Pubblica Amministrazione – criticità

  • La conformità urbanistica dei progetti – sempre richiesta da U.S.R. Lazio prima della emissione del decreto di contributo – è affidata all’attestazione comunale di cui all’Ordinanza Commissariale n. 100. Il Comune di Amatrice tenderebbe a interrompere i termini assegnatigli per rilascio richiedendo integrazioni documentali all’ultimo momento, anche facendo leva sulla scarsa attenzione che alcuni tecnici riservano alla materia. Alcuni – in contrasto con lo spirito di semplificazione introdotto dalla “Riforma Legnini” – tenderebbero a complicare l’indagine coinvolgendo  normative nazionali  ordinarie che sono però estranee alla ricostruzione post sisma.
    La autocertificazione resterebbe così di fatto inattuata.
  • Il termine assegnato per la presentazione della Manifestazione volontà di ricostruire (31 luglio 2021) è eccessivamente vicino e va quindi prorogato.

Partecipazione – criticità

  • La Partecipazione si è finora rivelata un’operazione di facciata e priva di valore concreto (ad es. mancato coinvolgimento della popolazione nel percorso dei PSR sia di Amatrice Centro e – finora – di quelli delle frazioni; scarsa diffusione e mancato feedback per il questionario online realizzato nell’ambito del partenariato tra la struttura commissariale e ActionAid! e Cittadinanzattiva, etc).
  • Riduzione delle tutele riservate agli interessi dei privati – inapplicabilità delle norme ordinarie relative alla formazione degli strumenti urbanistici tipici (pubblicazione, osservazioni/opposizioni, controdeduzioni, etc) e scarsa incisività e puntualità delle norme speciali.

Al riguardo abbiamo prospettato le seguenti possibili soluzioni, tutte a costo zero e di nessun impegno organizzativo.

  • Il coinvolgimento delle Associazioni fra Proprietari (Ordinanza n. 36), dei Comitati e delle Associazioni professionali ha luogo sia in itinere che a conclusione del procedimento. Il loro parere, eventualmente controdedotto dal Comune, fa parte integrante dell’atto di adozione/approvazione del provvedimento.
  • Nei confronti dei provvedimenti (ad es. il PSR) in itinere e di quelli adottati non trovano applicazione le norme di salvaguardia di cui all’art. 12 del T.U.E.  [(i) sospensione (obbligatoria) delle istanze relative ad interventi in contrasto con il provvedimento adottato e  (ii) sospensione degli interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia che siano tali da compromettere o rendere più onerosa l’attuazione del provvedimento in itinere]. 

Aziende e contributi – criticità

  • L’aumento prezzi delle materie prime impedisce di rispettare i preventivi e provoca il ritiro delle ditte incaricate o la richiesta di accolli.
  • Va fatta chiarezza sulle modalità di costituzione Associazione Temporanea Impresa e dei requisiti SOA che rischiano di escludere le ditte minori che operano nel territorio.

Possibili soluzioni

  • necessità di adeguare il prezzario e rivedere il contributo a metro quadro
  • Ipotesi di rendere i Superbonus strutturali nelle aree del sisma senza la scadenza al 2023. Potrebbe dare un reale aiuto ai cantieri  degli aggregati che ancora non riescono a partire e non riuscirebbero ad utilizzare il Superbonus entro il 2023.

Altro

  • Ci sono aggregati nei centri storici che si trovano in zone con criticità dovute alla presenza di fossi profondi che richiedono particolari lavori nelle fondazioni. Sarebbe necessario prevedere una maggiorazione del contributo in queste particolari situazioni svantaggiate come è accaduto nel sisma dell’Aquila

  • Le pertinenze lasciano ancora ai tecnici molti dubbi interpretativi sulla applicazione del finanziamento in caso di pertinenze che sono staccate e sono piccoli edifici isolati nei pressi delle abitazioni.

LE RISPOSTE DEL COMMISSARIO LEGNINI

Come già detto, un impegno sopraggiunto ha impedito al Commissario di sviluppare compiutamente il dibattito con il nostro Presidente. Ci si è limitati quindi a discutere i punti più pressanti. Di seguito riportiamo una sintesi della discussione.

Sulla questione dei tecnici

Il Commissario ha osservato che in caso di solo accordo verbale tra committente e professionista l’URS è materialmente impossibilitato a effettuare reali controlli, dunque consiglia ai cittadini di operare in modo tale da anticipare il più possibile la firma del contratto.

Ha ricordato che il bacino dell’assistenza tecnica deve sconfinare concretamente dall’ambito locale e attingere a quello interregionale, sia per adeguare la dimensione dell’offerta al reale fabbisogno della ricostruzione, sia per evitare definitivamente la formazione di situazioni di monopolio, precisando che la Struttura Commissariale sta lavorando a una nuova piattaforma informatica che consentirà controlli più rapidi e efficaci sull’operato dei tecnici. In quella occasione potranno essere valutate anche le nostre proposte.

Sulla Partecipazione e sulla condotta della P.A.

Il Commissario ci ha esortato a incoraggiare la P.A. a una condotta aperta e trasparente. Le linee di sviluppo degli organici dovrebbero consentire un miglioramento del rapporto e facilitare il dialogo fra cittadini e amministratori. Ha espresso concrete perplessità sulla possibilità di attuare la partecipazione dei privati anche nel corso della formazione degli atti, dichiarandosi più propenso a favorire interventi partecipativi nella fase finale alla vigilia dell’adozione.

Contiamo di tornare appena possibile in argomento, intrattenendo anche direttamente l’amministrazione comunale al fine di indurla a facilitare incontri intermedi fra il Comitato, le Associazioni di proprietari ed i tecnici incaricati. Molti sono gli argomenti specifici spendibili a favore di tale nostra richiesta e resta comunque il fatto che la presunta velocità del processo non deve pregiudicare o ridurre la tutela dei legittimi interessi dei cittadini.

Sulla questione dei costi e dei finanziamenti

Il Commissario Legnini si è detto contrario a estendere l’applicazione del Superbonus 110 perché la scadenza naturale è lontana; l’idea di rendere strutturale il provvedimento va eventualmente presa in considerazione a a ridosso della scadenza.

E’ consapevole della recente impennata dei prezzi (da collegarsi all’attuale fase di ripresa) e conta di fronteggiarla con una normativa speciale – sisma che intervenga sui massimali finanziabili.

Altre scadenze

Il Commissario ha confermato di rimandare a settembre la scadenza per il deposito della manifestazione di volontà a ricostruire allo stato fissata entro il prossimo 31 luglio pena la decadenza del contributo stesso.

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Seguiremo gli sviluppi di queste questioni e cercheremo di tornare a discuterne con la struttura commissariale, con l’U.S.R. e con il Comune di Amatrice. 

Comitato 3e36