Gli aggregati volontari al 100% possono partire subito

In seguito ai recenti incontri che il Comitato Civico 3e36 ha avuto con l’USR Lazio (Colloqui Amatriciani del 27/02/2021) e con il Comune di Amatrice (presentazione del PSR di Amatrice centro del 06/03/2021) sono stati forniti chiarimenti su quanto già in passato portato dal Comitato 3e36 all’attenzione degli Uffici Comunali e dell’USR sulla prassi finora adottata per l’approvazione degli Aggregati nel territorio di Amatrice e la conseguente Costituzione dei relativi Consorzi.

La normativa prevede che, in assenza del provvedimento comunale di perimetrazione dell’Aggregato, ai sensi dell’art.16 dell’ordinanza 19, i proprietari degli immobili danneggiati possono costituirsi in Consorzio volontario, purché questo rappresentanti il 100% della superficie dell’aggregato medesimo.

Gli Aggregati volontari sottoscritti dal 100% dei proprietari consentono quindi l’immediata costituzione di Consorzi volontari con il 100% dei proprietari, e la successiva presentazione della domanda di contributo direttamente all’USR, senza il passaggio preventivo presso il Consiglio Comunale.

Nel 2017 era invece stata introdotta dal Comune di Amatrice una prassi secondo la quale la proposta di Aggregato volontario, anche qualora sottoscritta dal 100% dei proprietari, andava comunque presentata al Comune e all’USR tramite la compilazione del modulo “Proposta volontaria di individuazione degli Aggregati edilizi”, per essere approvata mediante delibera del Consiglio Comunale come Aggregato perimetrato obbligatorio.

Il Comune ora chiarisce definitivamente che un Aggregato presentato dal 100% dei proprietari può direttamente costituirsi in Consorzio volontario, nominare un progettista e presentare il progetto sul MUDE senza attendere l’approvazione da parte del Consiglio Comunale.

Pertanto i soggetti proponenti aggregati volontari (situati sia nelle frazioni da tempo deperimetrate, sia nelle frazioni per le quali è stata richiesta recentemente la deperimetrazione), sottoscritti dal 100% dei proprietari e depositati presso gli Uffici Comunali, possono procedere direttamente alla costituzione del Consorzio volontario senza attendere l’approvazione da parte del Consiglio Comunale

Il Comitato Civico 3e36, al fine di accelerare la partenza dei Consorzi volontari e la ricostruzione, chiede al Comune di dare ampia informazione a tecnici e Cittadini pubblicando nellAlbo Pretorio apposito Avviso e anche mediante comunicazione ufficiale all’indirizzo di quanti sono ancora in attesa di approvazione degli Aggregati volontari al 100%.

Comitato Civico 3e36

Scarica il testo della lettera protocollata inviata al Comune di Amatrice

Ci ha lasciato il sindaco Antonio Fontanella

Abbiamo appreso con dolore che il nostro sindaco e amico Antonio Fontanella se n’è andato anzitempo.

Non sarà con noi a vedere la conclusione di ciò che ha iniziato, che ha fortemente voluto, e per cui ha lavorato con competenza e tenacia.

Noi dei Comitato 3e36, di cui Tonino faceva parte da quando era ancora un privato cittadino, crediamo che il modo migliore per onorare la sua memoria sia continuare a perseguire con la stessa caparbietà il suo obiettivo, che è anche il nostro: la rinascita di Amatrice come città e come comunità.

Esprimiamo alla famiglia e a tutti i suoi cari le nostre più sentite condoglianze.

COSA HA DETTO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE AL COMITATO 3E36 SUL PSR DI AMATRICE CENTRO

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Lo scorso sabato 6 marzo una delegazione del Comitato Civico 3e36 ha incontrato l’amministrazione e i tecnici del Comune di Amatrice che stanno lavorando alla elaborazione dei Programmi Straordinari di Ricostruzione (PSR) di Amatrice e delle sue frazioni

In occasione dell’incontro il sindaco Fontanella, l’arch. Tozzi e l’arch. Capriotti hanno illustrato al Comitato 3e36 una versione preliminare della proposta di PSR di Amatrice Centro. 

Ai fini della redazione dei PSR, il territorio amatriciano è stato suddiviso in cinque ambiti:

  • Ambito 0 – Amatrice Centro: Amatrice centro storico, San Cipriano, Colle Magrone, Ponte a Tre Occhi 
  • Ambito 1 – Via Salaria: frazioni sulla via Salaria più quelle non ancora provviste di Piano Particoleraggiato 
  • Ambito 2 – Terre Summatine: frazioni sulla Provinciale 20 A da Saletta a Sommati 
  • Ambito 3 – Monti della Laga: frazioni da Prato a Retrosi, Preta, Capricchia e Cornillo Nuovo 
  • Ambito 4 – Picente – Lago Scandarello: frazioni sulla SS Picente da San Lorenzo a Pinaco a Cornelle di Sotto e lago Scandarello

Il PSR è nella fase finale di definizione dell’Ambito 0, quello di Amatrice Centro, con un primo stralcio limitato al centro storico al quale seguirà un secondo stralcio riguardante tutte le aree circostanti che comprendono in parte le aree occupate per le strutture di emergenza e altre aree oggetto in passato di edificazione. 

A dicembre, dopo avvenuto finanziamento, il Comune ha avviato la procedura per l’affidamento dell’incarico del PSR per Ambito 1 e Ambito 3. Per l’affidamento dell’incarico del PSR per gli Ambiti 2 e 4 il Comune è in attesa dell’autorizzazione per utilizzare le risorse già assegnate alla progettazione dei PUA delle Frazioni al tempo perimetrate.

Nel corso dell’incontro sono state presentate e descritte alcune delle tavole del PSR di Amatrice Centro, poi pubblicate sul sito del comune il successivo 12 marzo.

Tavola dello Stato di danno 

https://www.comune.amatrice.rieti.it/wp-content/uploads/2021/03/2.2.1-AEROFOTOGRAMMETRICO.pdf

Situazione post sisma dopo rimozione macerie e ante sisma 2014 da foto aerea 

Tavola dello Stato delle Trasformazioni 

https://www.comune.amatrice.rieti.it/wp-content/uploads/2021/03/2.2.2-SOVRAPPOSIZIONE-CATASTALI.pdf

Confronto a livello catastale tra stato attuale e catasto di impianto. 

Da questa tavola si evidenzia che lo sviluppo del centro abitato attuale lungo il corso Umberto non è simmetrico e risulta meno profondo dal lato della Chiesa di San Francesco, dove ad esempio via del Teatro Vecchio sarebbe dovuta in passato essere più lunga e poi di fatto divenuta più breve per la costruzione di un fabbricato. Stessa situazione per la Chiesa di San Fortunato (dove c’era l’Ufficio postale), con un muro che probabilmente anticamente non c’era tra l’attuale fabbricato rurale e la ex Chiesa di San Fortunato. 

È stato ritenuto opportuno dal Comune non riproporre all’interno del centro urbano alcune volumetrie come il palazzo rosso della Cassa di Risparmio o la soprelevazione dell’edificio davanti al Comune, che dovrebbero essere oggetto di delocalizzazione

Il Comune ha pensato che l’area verde che si trova tra piazza di San Francesco e la Picente potrebbe essere oggetto di un Piano Particolareggiato che consentirebbe di delocalizzare alcune volumetrie del Centro storico che non potranno essere ricostruite, ridando così continuità a quelle vie che erano state chiuse

E’ stato quindi previsto di ampliare la piazza davanti San Francesco e nel margine della piazza stessa ricostruire le nuove volumetrie delocalizzate. Tutto questo naturalmente richiederà un piano urbanistico, e nel PSR quella zona viene indicata come area soggetta a PUA con spazi che necessitano di una riqualificazione funzionale. 

Oggetto di PUA sarà anche l’area dell’Istituto Femminile fino al nuovo Ospedale e quella degli ex campi da tennis, dove è prevista la realizzazione di un parcheggio a due piani con un intervento che potrà essere oggetto di concorso di progettazione. 

Altra area soggetta a PUA quella che collegherà l’area di parcheggio al Centro storico, che recupera così una area destinata prima a falegnameria a uno spazio aperto fino alle antiche mura, spazio di sicurezza e collegamento tra parcheggio e centro storico.

Tavola degli edifici storici e di valore pubblici e privati

https://www.comune.amatrice.rieti.it/wp-content/uploads/2021/03/3.1.3-PIANO-STRUTTURA-_-edifici-valore-storico.pdf

Nella tavola sono individuati gli edifici storici e di valore pubblici e privati. 

L’obiettivo del Comune è quello riavere un Corso Umberto “così come era”

Il Comune sta scrivendo delle disposizioni regolamentari in modo da fornire un indirizzo ai tecnici per riproporre gli edifici nel rispetto della memoria del come era. 

Sarà lasciato alla sensibilità dei tecnici incaricati lo studio del dettaglio costruttivo, poiché viene ritenuto difficile ricostruire esattamente quello che c’era prima, fatti salvi eventuali elementi identitari individuati dalla Soprintendenza. 

Sono stati individuati anche tutti gli edifici storici di proprietà Comunale tra i quali: Chiesa di San Francesco, Chiesa dell’Immacolata Concezione, Chiesa del Purgatorio, mura cittadine e le antiche porte di accesso. 

Con una importante ricerca storica sono stati individuati anche 28 edifici storici privati, tra i quali Istituto Femminile e Chiesa del Crocefisso. 

Per il Cinema Garibaldi, il Centro Culturale San Giuseppe, il Complesso di San Francesco e la ex Chiesa di San Giovanni il Comune pensa di procedere con concorsi di progettazione per ripensarne il loro utilizzo finalizzato ad un miglioramento della qualità del centro urbano. 

Tavola delle delocalizzazioni 

https://www.comune.amatrice.rieti.it/wp-content/uploads/2021/03/3.1.1-PIANO-STRUTTURA_delocalizzazioni-etc.pdf

Alcuni edifici saranno oggetto di delocalizzazione come quelli sotto il complesso di San Francesco, quelli adiacenti al vecchio Ospedale e quelli dove si sta ricostruendo la nuova curva sopra l’Ospedale Grifoni. 

Anche gli edifici dell’ex Albergo Roma per motivi geologici saranno oggetto di delocalizzazione. Sentita la disponibilità dei proprietari, alcuni edifici potranno anche essere oggetto di delocalizzazione per motivi di funzionalità del centro urbano e alcune aree potrebbero essere oggetto di acquisizione a patrimonio pubblico come l’area dove si trovava il supermercato Tigre e una piccola area adiacente al Museo Civico.

L’edificio vicino alla Torre Civica dove era stata realizzata una soprelevazione sarà oggetto di parziale delocalizzazione così come quello della Cassa di Risparmio, che si pensa di fare ricostruire fino al secondo piano delocalizzando gli altri volumi. 

Tavola della Viabilità 

https://www.comune.amatrice.rieti.it/wp-content/uploads/2021/03/3.7-PRIORITA.pdf

Viene ipotizzata la realizzazione di una circonvallazione del centro storico con la parte a scendere che affaccia sui monti della Laga con la realizzazione di un nuovo belvedere al posto dell’Hotel Roma e di una area di parcheggio. 

Sull’altro lato, quello del complesso di San Francesco, è prevista una viabilità con transito esterno che passerà davanti al nuovo grande parcheggio per risalire a piazza Sagnotti e ricollegarsi poi alla Picente. 

Oltre a questa viabilità per le autovetture è prevista una area attrezzata a verde con percorsi pedonali per favorire il collegamento tra centro storico e ospedale. L’area davanti all’ospedale diventerebbe una area aperta attrezzata a servizio della sosta e all’ingresso del Pronto Soccorso. 

Tavola degli Aggregati

https://www.comune.amatrice.rieti.it/wp-content/uploads/2021/03/3.6-AGGREGATI.pdf

Sono evidenziati gli aggregati per i quali degli impedimenti (interferiscono con interventi su opere pubbliche, sequestro, presenza di macerie nelle aree) ostacolano al momento la cantierizzazione, e quelli invece non interessati da problematiche e che quindi potrebbero partire a breve dopo l’approvazione dei progetti da parte dell’USR. 

Tavola Priorità opere pubbliche 

https://www.comune.amatrice.rieti.it/wp-content/uploads/2021/03/33-QTE-1-.pdf

Opere pubbliche con priorità sono considerate quelle che impattano con la ricostruzione degli aggregati

Potrà essere realizzato il Cunicolo dei sottoservizi su Corso Umberto e su via Roma, mentre opere di urbanizzazione tradizionali saranno previste nel resto del centro. 

Con priorità sono anche la realizzazione della Chiesa di Sant’Agostino, Torre Civica con intervento finanziato e in fase di progettazione, Chiesa di San Francesco con progetto definitivo donato al Comune dall’Ing. Podestà in via di finanziamento, Chiesa del Purgatorio da realizzare prima possibile per facilitare la ricostruzione degli edifici adiacenti e il Museo Civico. 

Questi interventi pubblici dovrebbero essere tutti inseriti in una Ordinanza speciale che il Commissario denominerà Ordinanza Amatrice per accelerare la realizzazione delle opere pubbliche. 

Altre opere pubbliche potranno essere demandate dal Comune a Concorsi di progettazione. 

Secondo la visione del Comune, l’intervento di ricostruzione degli edifici privati dovrà essere condotto direttamente dai privati che devono riappropriarsi della ricostruzione, costituirsi in Consorzio, nominare i tecnici e superare le difficoltà perché l’interesse comune è quello di vedere Amatrice ricostruita nel tempo più breve possibile. 

Il Comune non ha fornito al Comitato Civico 3e36 le tavole del PSR comunicando che sarebbero state pubblicate ufficialmente il giovedì o al massimo il venerdì successivo sul sito del Comune, e che alla pubblicazione sarebbe seguita una videocoferenza per acquisire eventuali proposte dei cittadini come previsto dalla ordinanza 107, e subito dopo l’approvazione della proposta di PSR con delibera del Consiglio Comunale.

Il Comitato 3e36 si è riservato di presentare eventuali osservazioni subito dopo la presentazione ufficiale delle Tavole.

Il Comune sta cercando di accelerare al massimo la redazione del PSR di Amatrice e nelle Frazioni comprese negli Ambiti 1 e 3 si stanno già recependo proposte e indicazioni, e il Comune sta facendo da tramite per mettere in contatto i tecnici incaricati del PSR con le persone che avanzano proposte e idee

Comitato Civico 3e36

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IL PSR DI AMATRICE CENTRO: PROCESSI PARTECIPATIVI E OBIETTIVI CONDIVISI

Lo scorso sabato 7 marzo una delegazione del Comitato Civico 3e36 ha incontrato l’amministrazione e i tecnici del Comune di Amatrice che stanno lavorando alla elaborazione dei Programmi Straordinari di Ricostruzione (PSR) di Amatrice e delle sue frazioni. 

In occasione dell’incontro il sindaco Fontanella, l’arch. Tozzi e l’arch. Capriotti hanno illustrato al Comitato 3e36 una versione preliminare della proposta di PSR di Amatrice Centro.

Il 12 marzo il Comune ha reso pubblici gli elaborati completi del programma, chiedendo ai cittadini osservazioni e proposte, che andranno trasmesse al Comune entro il 14 marzo per poi essere discusse nel corso di una videoconferenza il giorno 15 marzo. 

Non vogliamo qui entrare nel merito dei contenuti progettuali del PSR che ci è stato illustrato – sui cui dettagli e criticità ci esprimeremo dopo un adeguato esame del materiale messo a disposizione. 

Ci limitiamo quindi a riflettere su alcuni temi di principio.

La partecipazione

È di questi giorni la notizia della firma di un accordo-quadro di partenariato tra il commissario Legnini e due associazioni nazionali di attivismo cittadino, allo scopo di “favorire il coinvolgimento delle comunità e del tessuto socio-economico locale nel processo di ricostruzione del Centro Italia, in particolare nei comuni più colpiti”, a riprova dell’importanza attribuita ai processi partecipativi a livello di struttura Commissariale.

D’altra parte, il Comitato Civico 3e36 si è confrontato in più occasioni sia con l’Amministrazione comunale di Amatrice che con l’Ufficio Speciale Ricostruzione del Lazio, e in ogni occasione è stata ribadita da tutti l’importanza del coinvolgimento della popolazione nei processi decisionali, per l’arricchimento della pianificazione con contributi dal basso, e per giungere a soluzioni condivise e non imposte. 

Tuttavia, il PSR di Amatrice Centro è stato condiviso con la popolazione solo in una forma già avanzata di redazione, e solo pochi giorni sono stati concessi per studiare e quindi commentare a ragion veduta un documento di così fondamentale importanza.

Il Comitato 3e36, da sempre convinto che la Partecipazione sia un volano di evoluzione positiva, facilitazione degli interventi e coesione della comunità – oltre che un diritto sancito dalla legge – auspica che il Comune di Amatrice attivi da subito percorsi partecipativi nelle forme individuali e collettive, coinvolgendo la cittadinanza già in una fase preliminare in cui venga deciso che contenuti dare ai PSR, e poi, a seguito della loro redazione, in una successiva iterazione in cui discutere i programmi nei dettagli

Il Comitato 3e36 chiede che, contrariamente a quanto avvenuto per il primo stralcio dell’Ambito 0-Amatrice Capoluogo-Centro Abitato Storico, per la parte restante dell’Ambito 0 e per i quattro PSR relativi agli ambiti in cui sono state suddivise le 69 frazioni – e per due dei quali gli incarichi di redazione sono già stati assegnati – sia seguito il processo partecipativo nella forma descritta sopra. 

In questa fase, un ruolo privilegiato dovrebbero rivestire le Associazioni dei proprietari (delle quali il Comitato 3e36 auspicava la costituzione già nel proprio statuto). A questo riguardo, però, dobbiamo purtroppo constatare gli scarsi, se non inesistenti, sforzi della già costituita Associazione dei proprietari di Amatrice Centro per coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini e sollecitare l’interazione tra essi e le Istituzioni. 

Ci auguriamo che ciò possa realizzarsi anche nel prosieguo del percorso di stesura del PSR di Amatrice Centro.

Il PSR, uno strumento di programmazione

L’impostazione adottata dal Comune per il PSR di Amatrice Centro suggerisce una equiparazione del PSR – nelle intenzioni del legislatore, strumento di programmazione – a una sorta di strumento urbanistico generale, con contenuti conformativi e in qualche caso addirittura espropriativi (e qualora fosse mantenuta, richiederebbe a maggior ragione la concreta partecipazione dei cittadini nella fase di redazione, dovendosi ritenere insufficienti le tutele individuali offerte dalla normativa ordinaria).

Riteniamo però che sia di fondamentale importanza inquadrare la programmazione della ricostruzione in una visione generale di sviluppo armonico del territorio e di rinascita economica e sociale

Il PSR è lo strumento giusto, e come tale va utilizzato, per esprimere una visione:

AMBIENTALE, di inquadramento dei centri urbani e delle aree naturali in cui sono inseriti in un quadro di sostenibilità, tutela del paesaggio e dei servizi ecosistemici

ECONOMICO-PRODUTTIVA, di identificazione delle nuove direttrici di sviluppo strategiche, e sostegno di quelle tradizionali

SOCIALE,di individuazione delle azioni per mitigare il rischio di definitivo spopolamento                     

INFRASTRUTTURALE, per lo sviluppo di efficienti relazioni con i territori circostanti

DI GOVERNANCE, in cui il tema dello sviluppo del territorio non sia affrontato dal Comune come entità isolata, ma in una visione d’area vasta e con una concertazione interistituzionale (con i Comuni circostanti, con gli Enti Parco, con le quattro Regioni, con il Governo nazionale e con la struttura Commissariale).

La cabina di regia

Riteniamo necessario che il Comune di Amatrice si doti di una cabina di regia, di cui debbono fare parte – oltre alla struttura Commissariale – le Università e gli Istituti di ricerca, come già previsto sin dalle prime bozze del PNRR e come già avvenuto in altri Comuni.

È fondamentale la creazione di una visione strategica del futuro del territorio, e l’individuazione di idee innovative per il suo recupero e il suo rilancio sociale, economico e ambientale.

La cabina di regia sarà anche il punto di riferimento della popolazione, prima interessata alla effettiva partecipazione ai programmi di rinascita del territorio.

La stessa partecipazione non va solo intesa nella pur necessaria modalità di informazione alla popolazione, o di tutela dei diritti individuali dei proprietari di immobili, ma va interpretata come momento essenziale di spinta propositiva e di ricostruzione della coesione sociale così gravemente lesa dal sisma. 

Non si tratta solo di ricostruire l’urbs, la città di pietra e mattone, ma di ricostruire la polis, la città delle persone, ancor più lesa dalla catastrofe di quella fisica.

(Immagine in evidenza: la scala di Arnstein della partecipazione – 1969)

Resoconto dell’incontro con D’Ercole e Perrone su aggregati – 27/2/2021

Nell’ambito dei COLLOQUI AMATRICIANI lo scorso 27 febbraio 2021 il Comitato 3e36 ha incontrato l’ing. Wanda D’Ercole e dott. Francesco Perrone dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Lazio.

Amatrice partecipa – Disciplina degli Interventi Unitari e degli Aggregati Edilizi: facciamo il punto

Il Comitato Civico 3e36 ringrazia l’ing. Wanda D’Ercole e il dott. Francesco Perrone dell’USR Lazio per avere accolto l’invito a illustrare la nuova guida sulla Disciplina degli Interventi Unitari e degli Aggregati Edilizi.

I “Colloqui Amatriciani” del Comitato 3e36 hanno visto dal 2017 la partecipazione di numerosi ospiti ai quali il Comitato ha chiesto pareri tecnici nel merito dei vari argomenti trattati ottenendo sempre risposte puntuali a supporto del lavoro di informazione che il Comitato svolge sul territorio.

Il tema degli Aggregati Edilizi e dei susseguenti Consorzi riveste un notevole interesse tra i cittadini e i tecnici interessati nella ricostruzione, e numerose sono state le richieste di partecipazione all’incontro e anche le domande ricevute, già trasmesse dal Comitato all’USR prima dell’incontro al fine di avere risposte puntuali. 

L’USR ha promesso che per tutte le domande alle quali oggi non sarà possibile dare risposta farà prevenire una risposta scritta al Comitato che si impegna poi a darne diffusione a tutti gli interessati.

Il Dott. Perrone evidenzia come la disciplina degli Aggregati sia un tema abbastanza complesso, affrontato fin dall’inizio del terremoto, e che la guida appena pubblicata intende fornire, anche attraverso l’ausilio di esempi grafici, un utile supporto ai tecnici e ai proprietari nella preparazione della domanda. 

L’ing. Wanda D’Ercole e il dott. Francesco Perrone dell’USR Lazio, sulla base delle domande precedentemente inviate, hanno affrontato i seguenti argomenti.

COSTITUZIONE DEGLI AGGREGATI

Prima di tutto vengono date le seguenti definizioni:

  • Aggregati Volontari: sono presentati dai proprietari e aventi diritto con la partecipazione del 100% della superficie dello stesso. Quando l’USR riceve queste proposte di aggregati volontari può procedere direttamente all’istruttoria. Da essi discende un Consorzio Volontario validamente costituito con la sottoscrizione dei proprietari che rappresentano il 100% della superficie utile.
  • Aggregati Obbligatori: sono aggregati approvati con delibera del Consiglio Comunale sottoposti a ricostruzione unitaria. Da essi discende un Consorzio Obbligatorio, validamente costituito con la sottoscrizione dei proprietari che rappresentano almeno il 51% della superficie utile. In caso di sottoscrizione inferiore al 51% della superficie utile, il Comune dovrà subentrare ai proprietari inadempienti per raggiungere almeno il 51%.

Tuttavia sin da 2017 il Comune di Amatrice ha deciso, con delibera di Consiglio, di avocare a sé la scelta di identificazione degli Aggregati equiparando di fatto gli aggregati volontari a obbligatori, anche in presenza di proposte sottoscritte da tutti i proprietari e aventi diritto.

Pur se la norma non lo impone, il Comune ha stabilito tale procedura avvalendosi di quanto concesso dall’art. 16 dell’Ordinanza 19/2017; pertanto non è possibile presentare all’USR istruttorie per progetti di Aggregati Volontari. Altri Comuni come Accumoli, non hanno fatto questa scelta e l’USR procede con l’istruttoria dei progetti di Aggregati al 100% che possono essere caricati sul MUDE*.

 *Il Dott. Perrone ha successivamente rettificato quest’ultima sua affermazione, non avendo evidenza scritta di alcuna delibera da parte dell’amministrazione comunale di Amatrice che avochi alla stessa la scelta di identificare preliminarmente tutti gli aggregati.

Il Comitato chiede se questa scelta del Comune di Amatrice, di approvazione degli aggregati presentati al 100% tramite delibera del Consiglio Comunale, possa essere ritenuta una delle cause nel ritardo della ricostruzione stante la segnalazione di casi limite di approvazione superiori all’anno, e pur in assenza di dati circa i tempi medi di attesa per l’approvazione da parte del Comune. A tal fine viene chiesto all’USR se è possibile avere dati sugli Aggregati di Amatrice, e l’USR riferisce di non poter rispondere a tale quesito poiché le proposte di Aggregato vengono presentate direttamente al Comune.

Infine il Comitato chiede se si possa prevedere una pre-istruttoria per le sole componenti architettoniche prima della progettazione strutturale e degli impianti. L’USR Lazio risponde che sinora è stata l’unica Regione che ha consentito ai progettisti, nel vecchio regime, di caricare prima il progetto architettonico. Tuttavia con l’entrata in vigore dell’Ordinanza 100 tale ipotesi è da escludersi poiché la stessa prevede che il progettista debba presentare il progetto esecutivo insieme alla presentazione dell’istanza.

La norma prevede poi che una volta che il Comune abbia approvato un Aggregato, debba avvisare tutti i proprietari, che dovranno costituirsi in Consorzio nel termine non perentorio di 30 gg. Tutti i proprietari devono quindi essere messi in condizione di potere partecipare alla costituzione del Consorzio.

EDIFICI CHE NON HANNO DIRITTO AL CONTRIBUTO E PERTINENZE

Sempre in tema di Aggregati, il Comitato chiede cosa accade qualora all’interno di un Aggregato – anche quelli Obbligatori – si trovi un edificio che per vari motivi non ha diritto al contributo.

L’USR conferma che l’attuale normativa prevede che per alcuni edifici non sia possibile accedere al contributo per mancanza di requisiti oggettivi (poiché ad esempio non utilizzabili in quanto fatiscenti o privi degli allacci o inagibili, attività produttiva da tempo non utilizzate, pertinenze danneggiate di un edificio esterno che è invece agibile). 

La casistica sul tema risulta molto ampia. La norma prevede che se questi edifici risultino collocati all’interno di un Aggregato ancora in piedi, che ha bisogno di lavori di ristrutturazione e consolidamento con necessità di mantenere una continuità strutturale, si può applicare un incremento sul costo convenzionale per consentire al progettista di provvedere ai costi strutturali e alle finiture esterne. Tale incremento secondo la norma vigente non è però applicabile nel caso di Aggregati già demoliti, o per i quali è necessario procedere a demolizione e ricostruzione, poiché in questo caso verrebbe a mancare il presupposto della norma, ovvero il mantenimento della continuità strutturale. 

Viene sollevato dal Comitato il problema del mantenimento delle caratteristiche urbanistiche e del paesaggio nei centri storici maggiormente colpiti, dove la maggior parte degli aggregati è stata demolita. L’USR ribadisce che al momento edifici che non hanno diritto al contributo pubblico possono senza alcun obbligo essere ricostruiti, e la loro eventuale ricostruzione potrà essere realizzata mediante investimento privato del proprietario e/o mediante accollo volontario assunto da parte dei proprietari degli altri edifici dell’Aggregato destinatari di contributo

L’USR segnala che il Commissario sta valutando anche ulteriori ipotesi per la demolizione e ricostruzione degli edifici nei centri storici che non hanno diritto al contributo pubblico che al momento possono solo avvalersi dei Superbonus. Per questi ultimi stanno per uscire degli aggiornamenti normativi attraverso una apposita Guida concordata con l’Agenzia delle Entrate con risposte importanti sulla compatibilità dei Superbonus con le altre norme per la ricostruzione privata.

Nel caso particolare di un Aggregato demolito e composto da 5 edifici, con al centro un edificio non avente diritto a contributo, i due edifici a destra e i due edifici a sinistra, in base all’Ordinanza 111, non potranno essere considerati come Aggregati sia per opere di riparazione che per quelle di demolizione-ricostruzione, e non potranno usufruire degli incrementi spettanti ai soli Aggregati.

Qualora all’interno di un Aggregato fossero presenti edifici non aventi diritto al contributo, secondo l’USR, il Comune dovrebbe rivederne la perimetrazione, e in tal senso l’USR si rende disponibile a risolvere eventuali problematiche e sollecita i cittadini a presentare ai propri uffici eventuali situazioni, poiché non è ritenuto giusto prevedere che le persone si accollino obbligatoriamente spese che non debbono affrontare.

INCREMENTO AL COSTO PARAMETRICO NEGLI AGGREGATI DEMOLITI E PERTINENZE

L’incremento del costo parametrico per gli Aggregati demoliti sarà ridotto del 50% rispetto all’incremento dell’ordinanza 19. Ad esempio nel caso di un aggregato demolito composto da 6 edifici, l’incremento al costo parametrico sarà ridotto del 50% rispetto all’incremento dell’ordinanza 19 che prevede un aumento del 15% per gli aggregati oggetto di consolidamento. 

Nel caso di aggregato che includa la pertinenza di un edificio esterno all’aggregato stesso, per tale pertinenza sarà previsto un contributo pari al 70% della superficie dell’edificio a cui la pertinenza stessa fa riferimento.

ZONE ROSSE

Nulla osta alla presentazione all’USR dei progetti di ricostruzione per gli edifici e gli Aggregati posti all’interno delle zone rosse; naturalmente, prima dell’avvio delle opere di cantierizzazione, le zone rosse dovranno essere rimosse da parte dei Comuni con Ordinanza Sindacale.

L’elenco aggiornato delle zone rosse è a cura del Comune e pubblicato sul sito del Comune stesso.

CONSORZI E POTERE SOSTITUTIVO DEL COMUNE

La costituzione del Consorzio è un adempimento obbligatorio in caso di Aggregati. In un Aggregato Obbligatorio perimetrato dal Comune il quorum costitutivo del Consorzio è quello del 51% degli aventi diritto e, per i quorum deliberativi, funziona come un Condominio, con voto in rapporto alle superfici e delibere a maggioranza.

Il potere sostitutivo del Comune negli Aggregati è di due tipi. Nel caso di Aggregati perimetrati nei quali non si raggiunge il 51% il Comune si sostituisce ai soggetti mancanti al fine della Costituzione del Consorzio.

L’azione sostitutiva del Comune si attua con la “occupazione temporanea” al fine di consentire gli interventi necessari alla ricostruzione dell’unità immobiliare per la quale alcuni soggetti non sono reperibili.

OPERE DI URBANIZZAZIONE

Nel Comune di Amatrice, a oggi, risultano 49 interventi finanziati per oltre 35 milioni di euro. 

Gli interventi prevedono per tutte le frazioni la predisposizione di tutte le reti compresa la distribuzione del gas metano; alcune zone potrebbero non essere immediatamente alimentate a metano ma con serbatoi di gas GPL. 

L’USR, in qualità di soggetto attuatore, ha già predisposto 15 studi di fattibilità concordando le attività con il Comune di Amatrice, dando precedenza alle opere più necessarie. Le frazioni di Sant’Angelo, Castel Trione, Preta, San Lorenzo a Pinaco e Sommati hanno studi già approvati e in fase di progettazione definitiva; le frazioni di  Collepagliuca, Configno, Cornillo Vecchio e Musicchio hannostudi di fattibilità già elaborati, mentre Retrosi e Rocchetta hanno gli studi in corso. 

Le opere di urbanizzazione saranno effettuate in tempi rapidi per tutte le frazioni perché l’USR ha acquisito figure per svolgere il ruolo di RUP. Ad Accumoli sono stati avviati gli interventi per opere di urbanizzazione per tutte le frazioni nell’arco di un mese, e nel prossimo mese saranno avviati gli interventi per tutte le altre frazioni di Amatrice. 

Numerose frazioni non risultano al momento finanziate nell’Ordinanza 109, che rimodulava gli interventi delle opere pubbliche, e pertanto si sta ora lavorando sul terzo Piano delle opere pubbliche raccogliendo i fabbisogni di tutti i Comuni del cratere, per finanziare quanto necessario.

Nel centro di Amatrice il Comune sta ancora predisponendo il PSR e per questo motivo le opere di urbanizzazione non sono ancora state quantificate e finanziate.

DISSESTI E INDAGINI GEOLOGICHE

I progetti per i 23 dissesti del Comune di Amatrice, per un totale di 16 milioni di euro, sono stati tutti assegnati e alcuni sono in fase di progettazione avanzata con progetti esecutivi. Unico ancora in gara, quello di Pasciano.

Nella Frazione Saletta, dove erano risultati presenti fattori di amplificazione di sito, sono state condotte ulteriori indagini che hanno rivelato non esserci criticità per la sua ricostruzione “in situ”. 

L’USR sta aggiornando le mappe della Microzonazione Sismica di terzo livello (MS3) e in settimana il geologo trasmetterà le nuove mappe che saranno inviate al Comune di Amatrice.

PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO E PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI

Per Amatrice Centro originariamente l’incarico era stato assegnato per la redazione del PUA. Essendo cambiata la normativa, il Comune ha scelto di predisporre il PSR e di redigere un PUA solo per quelle porzioni di territorio dove è necessario procedere alla delocalizzazione. 

L’USR ritiene che la parte economica relativa alla progettazione in questo momento sia la meno problematica, essendo stato messo a disposizione dal Commissario un fondo di 5 milioni di euro, e sia invece importante utilizzare il PSR non come strumento urbanistico ma come strumento di programmazione, che di fatto non vada a pianificare, ma a programmare la ricostruzione pubblica e privata, e fornisca una scansione anche temporale della ricostruzione dei territori maggiormente colpiti come Amatrice e Accumoli.

L’USR precisa che tutta la ricostruzione privata fedele e conforme alla preesistente non necessita di nessuna nuova pianificazione urbanistica, salvo i casi nei quali siano previste delocalizzazioni. 

Il Comitato fa presente come sussistano timori sul fatto che i PSR possano ritardare i tempi della ricostruzione, e l’USR risponde che questo non è il caso per ricostruzione privata fedele e conforme alla preesistente. Il PSR non ha l’iter di formazione di un PUA o di altri strumenti urbanistici, e viene redatto dall’USR insieme al Comune per essere poi approvato con Decreto del Vice Commissario, acquisito il parere della Conferenza Permanente. Il Comune deve provvedere a redigere una “proposta di PSR”, costituita da tutta una serie di attività e scelte individuate dalla Amministrazione Comunale, che dopo essere stata approvata con delibera del Consiglio Comunale viene inviata all’USR, che avvierà un’istruttoria e provvederà alle integrazioni necessarie ai fini della sua approvazione. La natura di programmazione che riveste il PSR è anche nella importante indicazione che riguarda le prescrizioni per le opere di cantierizzazione dei lavori nel centro storico di Amatrice e anche nelle frazioni gravemente danneggiate.

Il Comitato, in merito ai PSR, sottolinea che la legge prevede dei processi partecipativi per tutti i soggetti aventi diritto, e che i PSR dovranno essere presentati alla popolazione prima della loro approvazione in Consiglio Comunale, e al riguardo il Comune di Amatrice non ha ancora reso noto quali saranno le procedure per la partecipazione dei cittadini.

Il Comitato desidera sapere se la versione predisposta poi dall’USR potrà tornare ai cittadini per una ulteriore condivisione partecipativa. L’USR precisa che non entrerà nel merito delle scelte del Comune ma procederà solo a integrare il PSR nelle parti mancanti rispetto alle linee guida e alle ordinanze, e farà l’istruttoria per la sua approvazione. 

L’USR sarà a fianco dell’Amministrazione Comunale per la predisposizione dei PSR, resta favorevole alla condivisione preliminare ed è a disposizione per presenziare ai percorsi partecipativi che il Comune vorrà organizzare.

RAPPORTI CON I TECNICI

Viene chiesto dal Comitato cosa accade qualora il tecnico ritardi la firma del contratto professionale adducendo che non ha pronto il progetto strutturale, e che tutele ci sono per i cittadini qualora le procedure non vengano rispettate. Secondo l’esperienza dell’USR queste situazioni sono piuttosto frequenti, sebbene lo schema contrattuale previsto dalla Struttura Commissariale preveda delle clausole come ad esempio un tempo obbligatorio per la esecuzione del progetto e la sua presentazione. Tali clausole rientrano in rapporti di natura privata e nulla vieta di potere risolvere i contratti per inadempienze. L’USR prende solo atto della eventuale modifica del tecnico incaricato del progetto ma non entra nel merito delle cause.

Una richiesta di contributo andata in prescrizione per inadempienza del tecnico può essere ripresentata mantenendo la documentazione già presentata, e il protocollo progressivo sarà aggiornato con la nuova data di presentazione.

I singoli cittadini possono rivolgere direttamente all’USR domande di chiarimento via mail o telefono per prendere un appuntamento. Questa la mail di Francesco Perrone: frperrone@regionelazio.it

RICHIESTA COPIA SCHEDA AEDES

Per richiedere copia di una scheda AEDES non è necessario conoscere l’ID della scheda, è sufficiente risalire al nome del proprietario o al dato catastale dell’edificio. 

L’USR rilascia in tempo reale copia della scheda a seguito richiesta tramite email.

REVISORE DEI CONTI

L’opinione dell’USR Lazio è che nello schema presentato dal Commissario sulla costituzione dei Consorzi, la figura del revisore dei conti non sia da considerarsi obbligatoria in quanto non è prevista dalla norma primaria, e quindi può considerarsi facoltativa.

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Comitato Civico 3e36