Il Comitato 3e36 (ri)-scrive al Sindaco Pirozzi

Rammaricati dalla mancata risposta del Sindaco alla lettera da noi inviatagli il 18 aprile scorso, con cui chiedevamo con urgenza un incontro per discutere di temi di grande importanza per il futuro di noi cittadini, abbiamo inviato al Sindaco in data odierna un secondo comunicato.

Il testo ufficiale, protocollato e inviato al Sindaco via PEC, e per conoscenza al presidente Zingaretti e al commissario Errani, nonché a Procura e Prefettura di Rieti, si trova qui.

Egregio Sindaco,

in assenza di una Sua risposta alla nostra del 18 aprile scorso, ritorniamo senz’altro ritardo a Lei per domandare al più presto un incontro, e che il nostro Comitato, come altri Cittadini, Comitati e Associazioni del Territorio che ne avessero espresso la volontà, sia ammesso subito alle piattaforme di dialogo e di confronto, e ai tavoli decisionali a oggi stabilmente costituiti.

Non abbiamo bisogno di ricordarLe che il penultimo capoverso dell’articolo 29 dello Statuto del Comune di Amatrice, attualmente in vigore, recita come segue: “Il Comune promuove forme di consultazione per acquisire il parere della popolazione su determinati argomenti, assicurando la più ampia e libera partecipazione dei cittadini interessati”.

Non vogliamo credere che lo scollamento tra l’Amministrazione comunale e la Cittadinanza sia diventato tale che la nostra voce non arrivi più alle Sue orecchie. In ogni caso sappia che noi abbiamo la ferma intenzione di essere ascoltati, e la volontà di ottenere quanto domandiamo.

Riveniamo, a titolo di esempio, sul progetto per il nuovo, DEFINITIVO polo scolastico e sulle preoccupazioni del nostro Comitato già espresse a riguardo: avendo già avuto a Amatrice il crollo di una scuola, e la necessità di demolire tutti gli edifici chiave – l’ospedale, il Comune, un secondo edificio scolastico, e tutte le caserme – in quanto gravemente lesionati, pretendiamo di vedere coi nostri occhi scritto nero su bianco, che quello che fino a qualche mese fa era solo un prato, è davvero un terreno adatto a costruire delle scuole: ad esempio avendo accesso ai dettagli delle “opportune indagini geologiche connesse con la microzonizzazione” che sono a malapena nominate senza nessuna referenza o allegato, nella delibera comunale del 16 gennaio, che ha cambiato destinazione a quei terreni.

Ci rammarica che in questa occasione nessuno si sia sentito in dovere di chiamare a raccolta la cittadinanza, per illustrarci, in tutti i dettagli, un progetto così importante, dando a ciascuno la possibilità di domandare ogni tipo di chiarimenti e particolari; tanto più, nonostante nella seduta del 16 gennaio, Sindaco e Assessore avessero menzionato “l’avvio di un percorso partecipativo con la cittadinanza”, e “percorsi di concertazione già allo studio dell’Ufficio per la ricostruzione”.

Infine, siamo davvero sicuri che prima di approvare questo progetto esistesse già un’idea compiuta di come dovrà essere la città che verrà?

Al fine di metterLa al corrente di altri pressanti elementi di preoccupazione, riportiamo qui di seguito l’essenziale del nostro intervento alla riunione dei Comitati e Associazioni dei terremotati del Centro Italia, che si è tenuta il 24 aprile a Roma, alla quale abbiamo avuto il piacere di partecipare. In quella sede abbiamo suggerito che la discussione portasse in particolare sui seguenti punti:

  1. coinvolgimento e partecipazione dei cittadini alla ricostruzione e alle scelte strategiche nel futuro assetto del territorio;
  2. formalizzazione del percorso partecipativo dei cittadini con la istituzione strutturata e permanente di Tavoli di confronto e concertazione tra le Amministrazioni Pubbliche, i Comitati e le Associazioni del territorio;
  3. mantenimento e potenziamento in tutto il territorio del cratere dei presidi sanitari PASS, privilegiando quelli con rapida e facile accessibilità e più largo bacino di utenza (siamo contrari alla chiusura del PASS di Torrita decisa nonostante le numerosissime richieste dei cittadini e la legittima preoccupazione per la loro futura assistenza sanitaria); i nuovi Ospedali, servizio di area vasta, dovranno essere localizzati in relazione ai reali bisogni dei Comuni interessati;
  4. efficientamento e manutenzione della rete di viabilità principale di accesso a Comuni e Frazioni con particolare riguardo e urgenza alle zone montane disagiate;
  5. piano di demolizione e smaltimento selettivo delle macerie con coinvolgimento dei proprietari con: a) recupero dei beni affettivi, b) recupero degli elementi identitari e di materiali riutilizzabili, con loro stoccaggio in aree vicine ai futuri cantieri, e c) applicazione delle corrette procedure di demolizione dei fabbricati con la preventiva individuazione dei materiali pericolosi per l’ambiente e la salute pubblica;
  6. autorizzazione alla creazione di manufatti leggeri provvisori su terreni privati di cittadini residenti qualora non assegnatari di SAE e proprietari di seconde case con abitazioni inagibili, da parte delle singole Amministrazioni Comunali in accordo con altri organi competenti sul territorio, anche in deroga agli strumenti urbanistici e ai vincoli paesaggistici, dovendo ogni singolo Comune comunque vigilare e garantire che tali manufatti leggeri saranno edificati in sicurezza su terreni idonei, e che verranno rimossi, con modalità prestabilite, alla fine dell’emergenza;
  7. l’attuale situazione di alcuni Cimiteri del Cratere, gravemente danneggiati, riveste carattere prioritario; esigiamo il dovuto rispetto dei nostri morti e quello dei loro congiunti che sono moralmente afflitti dal perdurare di una situazione di totale abbandono.
  8. prevenzione dell’evoluzione e trattamento delle sindromi post-traumatiche, di cui tanti cittadini, in maniera diversa, soffrono;
  9. salvataggio e nuova valorizzazione dei Beni Culturali del nostro territorio.

Per non allungare questa nostra lettera, questi e altri esempi saranno inclusi nei Comunicati stampa che ci faremo dovere di rilasciare i nei prossimi giorni, ove Lei persistesse a non riceverci.

Senza la possibilità di un dialogo leale e aperto con Lei, saremo costretti a domandare ufficialmente e formalmente l’accesso agli atti di molte delibere e progetti, al fine di poter avere la più chiara ed esauriente visione delle cose e prenderci, con cognizione di causa, le nostre responsabilità civiche.

Ci auguriamo che sia dato seguito al più presto alla nostra richiesta di dialogo, e auspichiamo che Lei ritrovi quanto prima l’afflato e lo scambio con i Suoi Concittadini tutti.

AugurandoLe buon lavoro, Le porgiamo i nostri saluti.

Contributo del Comitato 3e36 all’incontro del 26 aprile con le Istituzioni

Il 26 aprile si è tenuto a Roma un incontro tra una delegazione del comitato spontaneo “Quelli che il terremoto”, e alcuni rappresentati delle Istituzioni, cioè il sottosegretario P. De Micheli, il consigliere giuridico del Presidente del Consiglio, L. Tempestini, i presidenti delle quattro regioni del Cratere, il commissario straordinario V. Errani e il vice capo della Protezione Civile, A. Borrelli. Il documento che la delegazione di “Quelli che il terremoto” ha presentato per la discussione è questo.

L’incontro è stato preceduto il 24 aprile da una riunione con circa cinquanta Associazioni e Comitati provenienti da tutto il Cratere.
Il Comitato Civico 3e36 ha preso parte all’incontro con una sua delegazione, e ha presentato una piattaforma di proposte di discussione in nove punti, concordati dopo approfondito confronto e comune decisione, sui quali siamo determinati a esigere considerazione e soluzione da parte delle Istituzioni preposte.

Siamo convinti che sia stato un passaggio fondamentale quello di confrontarsi tra rappresentanze dei cittadini, e che sia importante continuare a imparare a fare rete e migliorare sempre di più nel processo di condivisione degli obiettivi inclusivo e rispettoso delle opinioni di tutti.
Il dialogo dovrà proseguire e il percorso insieme dovrà continuare fino a che le istanze dei cittadini non saranno recepite.

In particolare il Comitato Civico 3e36 è unanime nella convinzione che sia fondamentale garantire il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini alla ricostruzione e alle scelte strategiche nel futuro assetto del territorio, non solo con incontri concessi sporadicamente, ma con la formalizzazione del percorso partecipativo dei cittadini con la istituzione strutturata e permanente di Tavoli di confronto e concertazione tra le Amministrazioni Pubbliche, i Comitati e le Associazioni del territorio.

Siamo favorevoli a che le singole Amministrazioni Comunali, anche in deroga temporanea agli strumenti urbanistici e ai vincoli paesaggistici, ma comunque in accordo con altri organi competenti sul territori, compresi i Parchi Nazionali, autorizzino la creazione di manufatti leggeri provvisori su terreni privati di cittadini, ma chiediamo con forza che ogni singolo Comune debba comunque vigilare e garantire che tali manufatti siano edificati in sicurezza su terreni idonei, e che verranno rimossi, con modalità prestabilite, alla fine dell’emergenza.

Crediamo fermamente che sia necessario un piano di demolizione e smaltimento selettivo delle macerie con il coinvolgimento dei proprietari, che garantisca il diritto al recupero dei beni affettivi, degli elementi identitari e dei materiali riutilizzabili con loro stoccaggio in aree vicine ai futuri cantieri, e che la demolizione dei fabbricati debba avvenire secondo le corrette procedure, con la preventive individuazione dei materiali pericolosi per l’ambiente e la salute pubblica.

Siamo contrari alla chiusura del PASS di Torrita nonostante la volontà evidente dei cittadini che ne usufruiscono, anzi siamo per il loro mantenimento e potenziamento in tutto il Cratere. Crediamo che i nuovi Ospedali dovranno essere localizzati secondo i reali bisogni dei cittadini.
Ancora in relazione alla salute pubblica, chiediamo che si prendano misure per la prevenzione, e per il trattamento delle sindromi post-traumatiche di cui tanti cittadini già soffrono.

Il nostro contributo completo può essere consultato qui.

Gli stessi punti sono stati ribaditi al Sindaco di Amatrice nella richiesta di incontro che il Comitato Civico 3e36 ha di nuovo formalizzato in data odierna all’Amministrazione Comunale.

 

Questionario alla popolazione per il progetto scuole di Amatrice

Ecco il questionario per la valutazione dell’opinione dei cittadini in merito ai progetti degli Istituti Scolastici di Amatrice, che come Comitato Civico 3e36 stiamo diffondendo presso luoghi di aggregazione come PASS e mense,  e presso le Associazioni presenti sul territorio.

Per garantire l’anonimato, non è possibile compilare il questionario per via telematica.

I dati saranno elaborati e diffusi a partire dal 15 maggio prossimo.

Da luglio, corsi di Inglese e laboratori di Espressione creativa

Segnaliamo a tutti gli interessati un progetto che ci fa molto piacere sostenere!

Da metà luglio si terranno presso la Trasanna di Retrosi e la Locanda Mausonium di Mascioni i Corsi di Lingua Inglese e i Laboratori di Espressione Creativa destinati alle popolazioni adulte, a cura di Thea Valentina Gardellin, che vogliono essere uno spazio formativo gratuito per le popolazioni colpite dal terremoto.

I corsi sono tutti a partecipazione gratuita. Ci sara’ un piccolo contributo spese per il materiale didattico che verrà utilizzato in classe.

Per informazioni contattare Thea:
Email: thea@activelanguages.eu
Tel.: 339-7868833

locandina-01

Volantino [pdf]

Locandina [pdf]

Il Comitato 3e36 scrive al Sindaco Pirozzi

Oggi è stata inviata al Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi una lettera da parte del nostro Comitato, come deliberato durante la scorsa assemblea, che affronta temi che riteniamo fondamentali per il futuro del nostro Territorio.

Al Sindaco chiediamo un incontro prima del 22 aprile.

Il testo ufficiale, protocollato e inviato via PEC, si trova qui.

 

Egregio Sindaco,

Le scriviamo per chiederLe urgentemente un incontro. Siamo cittadini del territorio che, riunitisi nel Comitato Civico 3e36, aspirano, come loro diritto, a un corretto, ampio, e “sistemico” coinvolgimento nei processi decisionali, a tutti i livelli, che riguardano il nostro presente e il nostro futuro.
Avremo, nell’incontro, il piacere di poterLe formalizzare l’esigenza di noi cittadini, non più procrastinabile, di una maggiore interattività, con tutti i Rappresentanti delle Istituzioni implicate nelle tematiche dell’Emergenza e della Ricostruzione, dopo il sisma che ci ha così duramente colpito, prima di tutte con l’Amministrazione Comunale che Lei rappresenta.
Com’è necessario sia fatto con tutte le Associazione di cittadini che sono nate nel territorio, chiediamo la nostra immediata ammissione alle piattaforme di dialogo, confronto, e ai tavoli decisionali, a oggi stabilmente costituiti.

Non siamo infatti i soli a domandare che ogni decisione, scelta, idea di futuro siano frutto di
condivisione e di Partecipazione. La Cittadinanza tutta ne ha diritto e i Rappresentanti delle Istituzioni,
ognuno per le proprie competenze, hanno il dovere di ascoltare, valutare le opinioni, e prendere in
conto gli avvisi delle Popolazioni interessate.
Una cosa è certa: sono molti i temi che ci coinvolgono pesantemente, e su cui è urgente sia poter “dire
la nostra”, sia essere informati e coinvolti, onde avere contezza e chiedere chiarezza sui complessi
meccanismi decisionali che incideranno sul nostro futuro.
Pur essendo attivi cittadini di questo territorio, siamo stati finora in gran parte esclusi dai tavoli delle
negoziazioni delle Pubbliche Amministrazioni preposte alla Rinascita del nostro Territorio, pur essendo,
come cittadini, i primi interessati a:

  • ricordo di parenti, amici e conoscenti periti nel sisma del 24 agosto;
  • assistenza alle Popolazioni locali, sia collocate in strutture abitative emergenziali, in loco, che
    dislocate lontane dal loro territorio;
  • ricostruzione dei beni, del tessuto sociale, delle attività produttive e dei servizi alla cittadinanza
    che non vuole essere costretta ad abbandonare il suo Territorio;
  • salvaguardia del patrimonio culturale, storico e ambientale di Amatrice e delle sue Frazioni.

Ci domandiamo quali responsabilità esistono per il fatto di non aver messo in sicurezza gran parte del
nostro patrimonio storico, architettonico, artistico! Ci domandiamo se con l’aiuto della cittadinanza si
sarebbe potuto fare di più. Quali responsabilità per altri ritardi subiti, per esempio, da aziende agricole
e sistemazioni abitative! Di nuovo ci domandiamo se, con l’aiuto della cittadinanza, si sarebbe potuto
fare di più.

Salvo errore da parte nostra, non abbiamo mai visto il piano‐guida che si sta seguendo e si seguirà nella
la gestione dell’emergenza e nella Ricostruzione, e abbiamo motivi per temere che questa visione
globale non esista ancora.

Certo la Cittadinanza è in ritardo nel reclamare il posto al quale ha diritto nelle piattaforme decisionali,
ma dobbiamo lamentare che mai è stato proposto dall’alto l’invito a una fattiva Partecipazione. A
discolpa della Cittadinanza c’è da tener conto della confusione e delle sofferenze legate all’emergenza
sismica e climatica che ha troppo durato, e anche delle difficoltà a reificare una vita associativa alla
quale la mentalità del Territorio non era sufficientemente aperta o preparata.

Da più parti, da Amatrice come dalle Frazioni, si eleva l’esigenza di una Assemblea cittadina, affinché,
come Sindaco, Lei possa illustrare alla popolazione qual è, se esiste, il piano‐guida, e nel contempo
raccogliere le idee e le proposte, se necessario anche alternative, che vengono “dal basso”.
Partecipazione. Anche se è lodevole il Suo sforzo di comunicare quotidianamente per radio “privata”
con i Suoi Cittadini, ci dispiacere dover lamentare che mai è stato concesso di porre la benché minima
domanda alla fine dei Suoi comunicati. Peccato!

In tanti, se non tutti, sentiamo l’esigenza di un confronto partecipativo, tanto più necessario oggi che è
evidente che una ricostruzione che non prenda in conto le proposte che vengono dal basso, non può
ristabilire una rete sociale armoniosa che permetta non solo di “sopravvivere”, ma di “rivivere”!
Vogliamo intrattenerci con Lei per discutere del nuovo Polo Scolastico, un tema che ci sta molto a
cuore, come vorremmo concordare modalità attuative trasparenti sulla Ricostruzione privata che il
Comune – ma anche la Regione e l’Ufficio per la Ricostruzione – devono garantire al massimo.
Abbiamo bisogno che siano chiariti tempi, modalità e livello qualitativo dell’attuazione degli studi di
microzonazione sismica, prima fondamentale garanzia per il futuro nostro e delle prossime
generazioni.

Voci insistenti dicono che il Comune non ha le forze per farsi carico della redazione dei Piani di
Ricostruzione di tutte le Frazioni, e che ci si voglia quindi avvalere dell’aiuto delle Frazioni stesse per la
loro redazione. Sappiamo che alcune hanno già fatto realizzare Piani propri, ma in generale non è
affatto chiaro in quali forme, e con quali referenti, questa collaborazione dovrebbe avvenire.
Desideriamo chiarezza sulle scadenze per la redazione dei piani, e in che modalità e con quali soggetti
dovrebbe avvenire la stesura. Ancora una volta esigiamo trasparenza e inclusione, onde evitare anche
la sola ipotesi di scelte per simpatia o affinità elettive.

Ove ci fossero incontri tra Comune e Frazioni, chiediamo di essere presenti per portare il nostro
supporto.

C’è poi la preoccupazione per la qualità dell’aria, delle acque, dei terreni. La polvere soffoca già adesso:
cosa succederà in piena estate!
Ci chiediamo se si stanno affrontando le problematiche ambientali legate al sisma, con un’analisi del rischio per la salute degli abitanti nel territorio.

Cosa è programmato per la prevenzione dell’aggravamento e per il trattamento delle sindromi post‐
traumatiche di cui soffrono – con quadri clinici diversi – tanti, tantissimi cittadini di ogni età,
individualmente, in famiglia, in gruppi sociali?

Sono solo alcuni dei punti sui quali vogliamo ascoltarLa e farci ascoltare.
Sappia che in ogni prospettiva temporale, che si pensi a breve o a più lungo termine, la nostra
posizione, anche se critica, vuole essere fondamentalmente e innanzitutto conoscitiva e propositiva.
Vorremmo poterLe dire: “Conti su noi tutti”. Purtroppo ci sembra che quando Lei ripete che dobbiamo
agire “insieme” per riuscire, Lei dia per scontato che in ogni occasione noi dovremmo seguirLa
pedissequamente.

Insieme significa anche: “Ci ascolti” e, se del caso, venga con noi e sostenga le buone idee che vengono
dal basso. Se ne troverà rassicurato e ringraziato per aver fatto anche questa parte del Suo dovere!

Avremmo piacere di un primo incontro di scambio e collaborazione prima del 22 c.m. quando avremo la prossima assemblea, in modo da rassicurare i nostri concittadini della possibilità di un domani migliore, condiviso e partecipato.

AugurandoLe buon lavoro, Le porgiamo i nostri saluti.

 

Assemblea del Comitato 3e36 convocata per il 22 aprile

È convocata, come da allegato, l’assemblea degli aderenti al Comitato 3e36 per

SABATO 22 APRILE 2017 alle ore 10:00

presso la Tensostruttura delle Brigate di Solidarietà Attiva in Villa San Cipriano di Amatrice.

Per chi ancora non avesse provveduto, a partire dalle ore 9:00 e fino all’inizio dell’assemblea sarà possibile completare le procedure di adesione al Comitato.

Vi aspettiamo!

“OISSA”, Vademecum del terremotato – da AlterEgo

È online “OISSA” – guida pratica per i cittadini colpiti dal terremoto redatto dagli amici di Alterego Legal Service che era stata presentata lo scorso 8 aprile a Amatrice.

Ci sembra davvero un lavoro utilissimo e ci fa piacere dargli massima diffusione.

http://www.alterego.studio/wp-content/uploads/2017/04/OISSA-Vademecum-legale-terremoto.pdf