Colloqui Amatriciani del 29 luglio: “Cosa abbiamo sotto i piedi?” con gli esperti dell’INGV

Il quarto e penultimo dei Colloqui Amatriciani del 3e36 ha per titolo “Cosa abbiamo sotto i piedi? L’importanza di una super-microzonazione 3D“.

Saranno con noi Andrea Tertulliani e Giuliano Milana, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che ci aiuteranno a capire le peculiarità del nostro territorio dal punto di vista sismologico, e cosa si impara da una campagna di microzonazione 3D a tappeto come quella in corso.

Andrea Tertulliani è responsabile dell’organizzazione delle campagne di macrosismica per l’INGV. Ha coordinato l’attività di rilievi macrosismici post terremoto dell’Aquila, e fa parte dell’unità di crisi dell’INGV per la sequenza sismica in Centro Italia del 24 agosto 2016. È stato curatore e consulente scientifico di mostre ed eventi di formazione e divulgazione scientifica e trasmissioni televisive.

Giuliano Milana svolge attività di sismologo specializzato nell’analisi di dati provenienti da stazioni sismiche per la valutazione degli effetti di amplificazione sismica locale, ed è uno dei massimi esperti italiani di microzonazione. Fa parte del gruppo di analisi dei dati provenienti dal Cratere per l’elaborazione della microzonazione 3D propedeutica alla ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 24 agosto 2016, che per disposizione del Commissario straordinario Vasco Errani è affidata al CNR e appunto all’INGV.

L’incontro avrà luogo sabato 29 luglio 2017 alle ore 10:30 presso Lo Scoiattolo, Loc. Ponte a Tre Occhi, Amatrice

Vi aspettiamo!

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Rimozione delle macerie: nessuno si preoccupa dei rischi per la salute dei cittadini

È ormai universalmente noto che le polveri sottili (PM10 e PM2.5) e le fibre di amianto sono in vari modi pericolosi per la salute.
In particolare l’amianto, anche a bassissima concentrazione, causa l’insorgenza di patologie tumorali polmonari, tipicamente a dieci-venti anni di distanza dall’esposizione: per questo è particolarmente importante proteggere dall’esposizione le fasce giovani della popolazione.

La qualità dell’aria pre-terremoto nel nostro territorio era ottima.
Le analisi effettuate la scorsa primavera dall’ARPA Lazio hanno evidenziato l’aumento della presenza di polveri sottili in seguito al sisma e alla presenza delle macerie.

Ma la MOVIMENTAZIONE di macerie può portare un aumento FINO A 1000 VOLTE della concentrazione nell’aria di polveri sottili, anche a varie centinaia di metri dalla sorgente (cioè dal sito delle macerie).

A quanto pare, le Autorità preposte non hanno notato che sia le SAE di Amatrice che quelle delle frazioni, così come la scuola di Villa San Cipriano, sono localizzate in prossimità dei siti in cui avverrà (e in parte già avviene) la movimentazione delle macerie.

Inoltre, nessuno si è mai preoccupato di misurare l’eventuale presenza nell’aria delle pericolosissime fibre di amianto (possibili contaminanti: tetti in Eternit, canne fumarie, cassoni, … presenti negli edifici ormai distrutti).

In un comunicato ufficiale del 25 luglio 2017 il Comitato Civico 3e36 chiede al Comune, come elementare atto di salvaguardia della salute pubblica, e in particolare di quella dei bambini e dei giovani, di sollecitare l’ARPA Lazio a installare delle centraline di monitoraggio delle polveri sottili a ridosso di siti sensibili come le SAE di Amatrice e frazioni nonché presso la scuola di Villa San Cipriano.

Per ridurre il rischio di diffusione di agenti inquinanti, la movimentazione delle macerie deve essere fatta ponendo in atto determinati accorgimenti: il più “banale”, bagnare sempre il materiale da rimuovere.
Il Comitato Civico 3e36 sollecita il Comune di Amatrice a comunicare immediatamente alla popolazione le modalità di rimozione delle macerie, illustrando la procedura e garantendo che siano messi in atto tutti gli accorgimenti atti a ridurre al minimo l’emissione nell’ambiente di agenti inquinanti.

Nel caso in cui le centraline rilevino una concentrazione superiore ai limiti di legge, i lavori di movimentazione delle macerie debbono essere sospesi fino a quando tutti i parametri non siano rientrati.

Si tratta di doverose precauzioni da cui non si può prescindere, pena mettere a repentaglio la salute della popolazione residente.

Testo completo del comunicato ufficiale [pdf]

Parte la rimozione delle macerie private: le nostre richieste al Comune

Lo scorso 13 luglio è stato pubblicato sull’Albo Pretorio del Comune di Amatrice l’Avviso Pubblico n.01 relativo alla gestione delle macerie in Amatrice Centro, Corso Umberto I.

Nell’avviso si legge che “ si provvederà, a partire dal giorno 17 luglio 2017, alla rimozione delle macerie pubbliche e private“ di una serie di edifici, tra cui appunto abitazioni private, che vengono elencati e individuati solo in base alla particella catastale.

La normativa regionale su cui si basa l’avviso indica esplicitamente che il Comune deve definire dei veri e propri Piani di Azione (e non una serie di avvisi a macchia di leopardo), che indichino:

  1. pianificazione dei tratti di strada su cui intervenire
  2. informazione alla popolazione delle zone oggetto degli interventi nei successivi giorni con preavviso di almeno 15 giorni
  3. Attività di rimozione con gestione dei rinvenimenti da parte dei privati
  4. Consuntivazione delle attività svolte a favore dei comuni

Nella forma in cui è stato pubblicato, l’avviso non garantisce il diritto ai proprietari di essere informati degli interventi che stanno per essere effettuati sui loro beni immobili, e di conseguenza mette a rischio il loro diritto a comunicare entro 15 giorni di tempo richieste, e/o di opporsi allo sgombero.

Con una lettera ufficiale inviata oggi al Comune di Amatrice abbiamo posto alcune basilari richieste, perché sia garantito ai cittadini, che già hanno perso tanto, il sacrosanto diritto al recupero dei loro beni affettivi, degli elementi identitari e dei materiali pregiati.

Questo diritto passa attraverso l’indicazione chiara degli edifici che di volta in volta verranno interessati dalla rimozione delle macerie, con numero civico e nome del proprietario risultante al Catasto. Sarebbe inoltre doveroso che il Comune si accertasse che gli avvisi raggiungano personalmente i proprietari interessati, utilizzando tutti i mezzi disponibili per assicurare a questi ultimi il diritto di porre per tempo richieste o opporre diniego: per telefono, per email, per lettera raccomandata.

Chiediamo anche che il Comune metta a disposizione dei cittadini interessati un modulo da compilare e riconsegnare, in cui sia identificato e documentato l’edificio in questione , il materiale che si intende recuperare  e il recapito delle persone che intendono presenziare e partecipare alla procedura di rimozione.
Un referente del Comune, nominato appositamente, deve essere quotidianamente a disposizione del pubblico, con reperibilità anche telefonica in orari chiaramente stabiliti e comunicati.

Abbiamo chiesto inoltre che caso per caso il Comune fornisca per tempo ai cittadini informazioni chiare e dettagliate circa la procedura di rimozione:

  • quali mezzi saranno utilizzati;
  • con quali modalità potrà essere presente il proprietario;
  • in quale fase saranno eventualmente presenti inviati del MiBACT;
  • come sarà comunque assicurata la rimozione selettiva;
  • dove e come avverrà lo stoccaggio del materiale recuperato.

Infine per un elementare dovere di trasparenza abbiamo chiesto che il Comune comunichi tempestivamente alla cittadinanza i dati della ditta aggiudicatrice che effettuerà le operazioni di rimozione delle macerie private.

Qui il testo della lettera ufficiale inviata il 20/7/2017 al Comune di Amatrice, agli altri soggetti istituzionali interessati, e p.c. alla Procura e alla Prefettura di Rieti.

Sabato 22 luglio alle 10:30 – Terzo colloquio: Emergenza ambientale con Massimo Andretta

Sabato 22 luglio alle 10:30 il terzo dei Colloqui Amatriciani del 3e36, sul tema “Che aria tira dopo il terremoto? Prevenzione e analisi del rischio ambientale nel Cratere”.

Dialoga con noi Massimo Andretta, esperto di Scienze Ambientali, che in base ai sopralluoghi svolti, all’analisi dei dati forniti dall’ARPA Lazio e all’esperienza maturata in contesti simili, illustrerà quali sono i rischi per l’ambiente e la salute delle persone portati dalla presenza e dalla movimentazione delle macerie, e quali provvedimenti adottare per prevenire i rischi.

Massimo Andretta è docente di Analisi e Gestione dell’Ambiente all’Università Alma Mater di Bologna. Svolge le sue ricerche nell’ambito delle scienze ambientali, del rischio sanitario e ecologico, e della protezione dei beni culturali. È stato direttore del Centro di Ricerche Ambientali – C.R.S.A. di Ravenna. Collabora come consulente con diversi Istituti ed Enti italiani ed europei (Regione Emilia-Romagna, ARPA, Ministero dell’Ambiente, OECD).

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Come sempre presso lo Scoiattolo, località Ponte a Tre Occhi, Amatrice

Venerdì 14 luglio alle 16:30 – Secondo colloquio: Amatrice nella storia con Alessandro Viscogliosi

Venerdì 14 luglio alle 16:30 il secondo dei Colloqui Amatriciani del 3e36, sul tema “Amatrice nella storia. Un bellissimo racconto per non dimenticare”.
Dialoga con noi Alessandro Viscogliosi, storico dell’Architettura, che ci racconta la storia di Amatrice dall’Alto Medioevo al Cinquecento, attraverso l’analisi dell’impianto urbanistico medievale della città, la pittura rinascimentale e la produzione scultorea, col supporto delle sue grandi capacità comunicative e di splendide immagini.

Alessandro Viscogliosi è ordinario di Storia dell’Architettura all’Università Sapienza di Roma. È responsabile culturale del FAI per la Regione Lazio, ha curato numerose mostre e iniziative didattiche; è autore del volume “Amatrice. Storia, arte e cultura” pubblicato lo scorso dicembre, che comprende un ricchissimo repertorio fotografico della città di Amatrice e dei suoi monumenti.

Allo Scoiattolo, località Ponte a Tre Occhi, Amatrice

 

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Resoconto dell’incontro con Nicola Zingaretti a Amatrice

Si è svolto martedì scorso a Amatrice il primo dei Colloqui del Comitato 3e36: ospite Nicola Zingaretti, tema dell’incontro è stata la ricostruzione che muove i primi passi.

 

Si sono aperti martedì scorso i Colloqui Amatriciani, una serie di incontri pubblici con e per i cittadini organizzati dal Comitato 3e36: primo ospite Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio. Con lui Fabio Refrigeri, assessore alle Infrastrutture, Paolo Orneli dell’Assessorato alle Attività Produttive, e Fabrizio Cola, coordinatore del COI di Amatrice e Accumoli.
L’incontro, primo vero confronto diretto per Zingaretti con gli Amatriciani, aveva lo scopo di informare i cittadini su temi di urgente interesse legati alla gestione dell’emergenza e all’avvio della fase attuativa della ricostruzione.

Il colloquio, moderato da Udo Gümpel, giornalista dell’emittente tedesca RTL e da sempre frequentatore di questi luoghi, è andato nella direzione sperata, anche grazie alla disponibilità al confronto dimostrata da Zingaretti e dal suo staff. In un clima che si è mantenuto pacato sono stati comunque manifestati dai cittadini motivi di forte preoccupazione legati ai destini incrociati dei residenti che attendono per rientrare la consegna delle SAE, dei non residenti che desiderano continuare a tornare a Amatrice, dei commercianti che aspettano l’inaugurazione, che tarda ad arrivare, del nuovo centro commerciale e si chiedono chi acquisterà, se la città tarderà a ripopolarsi.
Altri temi caldi: la rimozione delle macerie, la viabilità e la programmazione urbanistica, in particolare gli edifici strategici: il nuovo liceo sportivo, l’alberghiero, l’ospedale.

Zingaretti ha informato dell’intenzione di aprire a breve il Corso di Amatrice al transito con navette, e della speranza di inaugurare il centro commerciale entro il 15 agosto. Ha confermato l’intenzione di procedere rapidamente alla ricostruzione delle scuole, alberghiero compreso, che potrebbe riaprire prima della fine del prossimo anno scolastico. Per il Don Minozzi sono previste nuove funzioni di RSA per anziani e la presenza di un polo scientifico universitario di studio dei fenomeni sismici. Zingaretti ha inoltre annunciato alla cittadinanza la nuova procedura regionale per la demolizione e la raccolta delle macerie per le case private, che parte la prossima settimana e prevede la pubblicazione sull’Albo Pretorio del Comune delle abitazioni interessate, con 15 giorni di tempo per opporsi o avanzare richieste. È stata inoltre promessa la microzonazione sismica di terzo livello per tutti i Comuni del Lazio nel cratere e in particolare per tutte le frazioni di Amatrice e Accumoli.

I cittadini hanno chiesto con forza che il processo di ricostruzione sia aperto e partecipativo, e che le decisioni strategiche, diversamente da quanto è avvenuto finora, siano condivise. Zingaretti si è detto disponibile ad altri incontri futuri e ha invitato il Comitato 3e36 a lavorare a stretto contatto con Stefano Fermante e l’Ufficio regionale per la Ricostruzione nell’informazione capillare alla cittadinanza.

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Nicola Zingaretti è il primo ospide dei Colloqui del 3e36

Il primo dei Colloqui Amatriciani del 3e36 avrà luogo

martedì 11 luglio alle ore 10:30

con ospite
Nicola Zingaretti
presidente della Regione Lazio e vicecommissario straordinario per la Ricostruzione

Titolo dell’incontro:

“La ricostruzione muove i primi passi: aiutiamola a non inciampare”

Cittadini  e associazioni presenti sul territorio sono caldamente invitati a partecipare!

Il Comitato 3e36 presenta i Colloqui Amatriciani

Iniziano MARTEDÌ 11 LUGLIO ALLE 10:30 con ospite Nicola Zingaretti i Colloqui Amatriciani organizzati dal nostro Comitato. 

Si tratta di una serie di cinque incontri, che vogliono servire da strumento di informazione, discussione e confronto, in cui un “esperto” dialogherà in modo informale con i Cittadini su temi legati al terremoto, alla gestione dell’emergenza e alla ricostruzione.

CALENDARIO DEGLI INCONTRI

Martedì 11 luglio ore 10:30
“La ricostruzione muove i primi passi: aiutiamola a non inciampare”
Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio e vicecommissario straordinario per la ricostruzione
Venerdì 14 luglio ore 16:30
“Amatrice nella storia. Un bellissimo racconto per non dimenticare”
Alessandro Viscogliosi, storico dell’Architettura
[Viscogliosi è ordinario di Storia dell’Architettura all’Università Sapienza di Roma. È responsabile culturale del FAI per la Regione Lazio, ha curato numerose mostre e iniziative didattiche; è autore del volume “Amatrice. Storia, arte e cultura” pubblicato lo scorso dicembre, dove ripercorre la storia di Amatrice, dall’Alto Medioevo al Cinquecento, attraverso l’analisi dell’impianto urbanistico medievale della città, la pittura rinascimentale e la produzione scultorea, con l’ausilio di un ricchissimo repertorio fotografico della città di Amatrice e dei suoi monumenti.]

Sabato 22 luglio ore 10:30
“Che aria tira dopo il terremoto? Prevenzione e analisi del rischio ambientale nel Cratere”
Massimo Andretta, docente di Scienze Ambientali, Università di Bologna
[Andretta è docente di Analisi e Gestione dell’Ambiente all’Università Alma Mater di Bologna.
Svolge le sue ricerche nell’ambito delle scienze ambientali, del rischio sanitario e ecologico, e della protezione dei beni culturali. È stato direttore del Centro di Ricerche Ambientali – C.R.S.A. di Ravenna. Collabora come consulente con diversi Istituti ed Enti italiani ed europei (Regione Emilia-Romagna, ARPA, Ministero dell’Ambiente, OECD).]

Sabato 29 luglio ore 10:30
“Cosa abbiamo sotto i piedi? L’importanza di una super-microzonazione 3D”
Andrea Tertulliani e Giuliano Milana, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
[Tertulliani è responsabile dell’organizzazione delle campagne di macrosismica per l’INGV. Ha coordinato l’attività di rilievi macrosismici post terremoto dell’Aquila, e fa parte dell’unità di crisi dell’INGV per la sequenza sismica in Centro Italia del 24 agosto 2016. È curatore e consulente scientifico di mostre ed eventi di formazione e divulgazione scientifica e trasmissioni televisive.
Milana svolge attività di sismologo specializzato nell’analisi di dati provenienti da stazioni sismiche per la valutazione degli effetti di amplificazione sismica locale, ed è uno dei massimi esperti italiani di microzonazione. Fa parte del gruppo di analisi dei dati provenienti dal Cratere per l’elaborazione della microzonazione 3D propedeutica alla ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 24 agosto 2016, che per disposizione del Commissario straordinario Vasco Errani è affidata al CNR e appunto all’INGV.]

Venerdì 4 agosto ore 16:30
“La fortuna di vivere in un parco nazionale. La Natura come risorsa”
Domenico Nicoletti, direttore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
[Nicoletti è un architetto paesaggista. È docente di Gestione e Salvaguardia delle Aree protette all’Università di Salerno; si è occupato di protezione dell’ambiente e aree protette come direttore e consulente di diversi Istituti ed Enti italiani e internazionali. È direttore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga dall’ottobre 2015.]

Gli incontri avranno luogo presso la tenda dello Scoiattolo in Località Ponte a Tre Occhi – Amatrice.

Scarica la locandina dei Colloqui

COMUNICATO STAMPA – Lasciateci restituire una degna sepoltura ai nostri defunti

“Cessate di uccidere i morti
non gridate più, non gridate
se li volete ancora udire,
se sperate di non perire.”
[Giuseppe Ungaretti]

 

COMUNICATO STAMPA

Il Comitato Civico 3e36 esprime profonda preoccupazione e rammarico riguardo alle modalità con cui l’Amministrazione comunale di Amatrice sta gestendo la messa in sicurezza dei nostri Cimiteri.

La messa in sicurezza dei cimiteri di Amatrice e frazioni, gravemente danneggiati dalle scosse del 24 agosto 2016 e seguenti, e il ripristino di una degna sepoltura per i nostri defunti, sono considerati fin dall’inizio dell’emergenza come una priorità da questo Comitato.

A seguito di diverse ordinanze comunali, negli ultimi giorni sono in atto in alcuni cimiteri del territorio demolizioni a tappeto, a seguito delle quali le salme vengono allocate in strutture aperte, dove le bare, inserite in casse metalliche con segnato all’esterno a pennarello il nome del defunto, sono esposte a vista.

Con avvisi pubblici, il Comune di Amatrice aveva esortato i parenti dei defunti a prendere contatto con l’Amministrazione per seguire i processi di esumazione. Era stato assicurato che, sebbene i familiari non potessero direttamente partecipare per motivi igienico-sanitari alle operazioni di recupero delle salme, sarebbe stato loro consentito di far affiancare le ditte a cui sono affidate le operazioni di esumazione, da figure professionali di fiducia.

Di fatto però i recuperi stanno avvenendo senza che i parenti siano avvisati, e le bare vengono posizionate nelle strutture temporanee aperte nonostante in molti casi siano stati segnalati dai parenti degni luoghi di sepoltura – come tombe di famiglia non danneggiate – all’interno dello stesso cimitero che li ospitava prima.

Questo modo di operare è vissuto da tutti noi come un atto di estremo non rispetto.

Tutti noi, e in particolare i più anziani, abbiamo sofferto, e soffriamo ancora, per i nostri defunti abbandonati in condizioni che uno Stato civile non dovrebbe consentire nemmeno in tempo di guerra.

Chiediamo che sia finalmente consentito a noi familiari di restituire ai nostri defunti degna sepoltura.

Non avere avvisato, come promesso, le famiglie dei defunti, dimostra ancora una volta che l’Amministrazione comunale di Amatrice, che per troppo tempo non ha mostrato rispetto dei suoi morti, non ha alcuna sensibilità neppure per il dolore dei Cittadini ancora vivi.

Amatrice, 4 luglio 2017

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Foto: il cimitero di Sant’Angelo di Amatrice, dove le bare, poste in casse metalliche, restano esposte a vista in una struttura aperta [1 luglio 2017].

Paolo Sorrentino rassicura gli amatriciani

Durante la riunione del Comitato Civico 3e36 del 30 giugno scorso, uno dei punti all’ordine del giorno è stata la discussione sul film per la regia di Paolo Sorrentino le cui riprese inzieranno a breve nella zona rossa di Amatrice.

Preso atto della delicatezza della questione, dell’assoluto “top secret” circa soggetto e sceneggiatura e della decisione dell’Amministrazione comunale a dare l’assenso alle riprese senza rendere partecipi in alcun modo i cittadini, un membro del nostro comitato ha contattato autonomamente la produzione cinematografica ed il regista.

Avendo ottenuto esauriente e veloce risposta, ci preme divulgare ad amici e cittadini le rassicurazioni che ci sono giunte direttamente dal premio Oscar Paolo Sorrentino. Il regista garantisce alle popolazioni colpite dalla tragedia del terremoto un film estremamente rispettoso del dramma, dal quale è rimasto molto toccato.
Ci arrivano anche rassicurazioni circa l’autenticità della trasposizione cinematografica della nostra tragedia, nonché sulle modalità delle riprese, che avverranno in maniera il più possibile discreta e senza intralciare in alcun modo la vita dei residenti e la macchina della ricostruzione.

Come garantito alla Indigo Film, non ci addentriamo in ulteriori dettagli e ringraziamo di cuore per aver risposto con estremo tatto alle nostre richieste.